PALERMO

Quattrocento bici per i cittadini, ecco la mappa del «bike sharing»

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PALERMO. Quattrocentoventi biciclette, di tutti. Terza flotta d' Italia. Le ruote, promette il Comune, cominceranno a girare a regime entro fine novembre, con i mezzi che giungeranno in città entro metà ottobre. Trentuno «stazioni» di presa e resa. Tre grandi piazze in più dedicate agli stalli per il bike sharing, con naturali conseguenze in termini di metri di asfalto sottratti al parcheggio. L' istituzione del divieto assoluto di fermata riguarderà anche le aree adesso destinate al servizio in piazzale Lennon -Giotto, piazza Papa Giovanni Paolo II (ex De Gasperi) e piazza Alberico Gentili, ai margini del giardino all' incrocio fra via Libertà e via Duca della Verdura. Bici in parte regular, tradizionali a pedali per garretti nostalgici o semplicemente più allenati, parte elettriche, a pedalata assistita. Rispettivamente, 400 normali eventi elettriche. Niente a che vedere con i fake, i ciclomotori «travestiti» che sono per adesso (vedi 27 sequestri da parte dei vigili alcuni giorni fa) sotto i riflettori delle forze dell' ordine. Ancora, più di trenta postazioni per gli stalli, pettini di acciaio che custodiranno dieci bici minimo, collocati - a tappeto più che a pelle di leopardo - da una parte all' altra della città, dal Foro Italico a Mondello, dalla Zisa a Sferracavallo. Questi i numeri aggiornati del bike sharing in città, dopo l' ultimo tratto di penna inciso dall' ordinanza firmata ieri dal sindaco Leoluca Orlando.

Ma ecco l' elenco completo, fra parentesi le bici disponibili: piazze Lennon (10), De Gasperi (10), Principe di Camporeale (10), Crispi (20), viale Regina Elena (10), via Scaduto -Villa Sperlinga (20), piazzale Ungheria (15), piazza Caboto (10), piazza Mondello (15), viale Francia (10), via Aquileia (10), piazza Don Bosco (10), via Autonomia Siciliana (10), via Terrasanta (10), via Rossini -Massimo (15), largo Cavalieri del Santo Sepolcro -San Cataldo (15), via Archirafi (10), via Marchese di Villabianca (10), piazza Alberico Gentili (15), via Volturno (20), piazza Giulio Cesare -stazione centrale (10), via Torretta-Sferracavallo (20), viale Praga (20), piazza Castelnuovo (20), via Principe di Belmonte (10), piazzetta Due Palme -San Domenico (10), Foto Umberto I (10), piazza della Vittoria (15), piazza XIII Vittime (10), piazza Marina (15), piazza Cassa di Risparmio (10).
Con il fiato in più garantito dallo sblocco dei fondi europei Pon -Metro, costellazione di interventi della quale l' ampliamento di questo primo stralcio di bike sharing sarà parte, Orlando non manca di esprimere aspettative e buoni auspici per Amat, chiamata a gestire il servizio. I fondi Ue per la mobilità eco e l' efficienza energetica, per inciso, consentiranno di aggiungere mezzi e stazioni nei pressi della cittadel la universitaria e nei quartieri sud. «Con questo intervento - dice la nota del sindaco - Palermo si allinea alle principali città italiane ed europee. Il segnale di un' azienda, l' Amat, che dopo aver rischiato di fare la fine delle altre partecipate, si sta avviando verso il rilancio e sta riscoprendo la propria vocazione e la sua ragion d' essere: un' azienda al servizio della mobilità e dei cittadini». Un milione e trecentomila euro il costo totale, e proprio il bilancio della partecipata del trasporto ha contribuito per il 30% al finanziamento, il restante 70% è stato spillato dal Ministero dell' Ambiente. Il cda dell' Amat a settembre presenterà la bozza tariffaria, con costi «allineati a quelli medi delle principali metropoli italiane e abbonamenti cumulativi con bus e car sharing». Alla luce dell' investimento, dunque, sperar non nuoce. Anzi si deve, secondo l' assessore alla Mobilità, Giusto Catania: «Il servizio si integra con le pedonalizzazioni dichiara - dice - visto che tutte le aree pedonali sono accessibili ai velocipedi».
La gestione tecnico-operativa spetterà alla Tmr srl, società di Sant' Agata Militello ormai «scafata» con installazioni e gestione software dei sistemi di pagamento a tempo in tutta Italia: «Le griglie per prelevare e riconsegnare, anche in luoghi diversi da quelli di partenza, funzioneranno con la moderna tecnologia Rsid, che consente di sbloccare le bici a semplice sfioramento della card prepagata».

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