IL CASO

Campofelice di Fitalia, carabinieri a rischio "sfratto" dal Comune

PALERMO. I carabinieri rischiano di essere sfrattati dalla caserma dal sindaco di Campofelice di Fitalia, Giorgio Di Nuovo. L'edificio potrebbe tornare di nuovo al Comune se non si troverà un accordo sull'affitto. Lo scorso anno il sindaco per evitare la chiusura del presidio di sicurezza nel paese aveva predisposto un'ordinanza che abbatteva i costi per il ministero dell'Interno: da 10 mila a 6 mila euro, poi il pagamento annuale simbolico di mille euro.

A distanza di un anno il sindaco ha revocato in autotutela e ieri sera in un incontro in prefettura ha ribadito che l'amministrazione statale deve pagare almeno 5 mila euro l'anno. «Ho disposto il provvedimento - spiega il sindaco - perchè non vorrei che tra qualche anno la Corte dei Conti mi accusi di danno alla casse del comune. Ho chiesto il pagamento di 5 mila euro perchè questa somma rappresenta uno sconto. La prefettura in rappresentanza del ministero dell'Interno ieri mi ha comunicato che può pagare 3 mila euro. Una somma che rappresenta il 70% meno e quindi ben oltre lo scontro e io da sindaco non posso farlo».

Una vicenda che non sarà semplice da dirimere. La possibilità che i carabinieri vengano sfrattati dal Comune è tutt'altro che remota.

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