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LA MOBILITAZIONE

Assemblee dei lavoratori Rap, la periferia di Palermo affoga nei rifiuti

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I sindacati: "Contestiamo l’assoluta chiusura dell’ingegnere Sergio Marino. Dall’azienda arrivato solo contestazioni agli operai"
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Il presidente della Rap, Sergio Marino

PALERMO. Le assemblee dei lavoratori della Rap, l’azienda che si occupa della raccolta e smaltimento dei rifiuti a Palermo, stanno avendo l’effetto di lasciare la spazzatura accumulata attorno ai cassonetti in diverse strade soprattutto dei quartieri periferici. Due ore di assemblea e quattro di lavoro per turno rendono pressoché impossibile garantire la raccolta in tutte le zone. Per i sindacati Fp Cgil Fit Cisl Uiltrasporti, Fiadel, Ugl e Filas, una scelta necessaria visto che dall’azienda non si riescono ad avere notizie sui conti e non si riescono ad ottenere i minimi servizi per garantire la sicurezza sul luoghi di lavoro.

“Contestiamo l’assoluta chiusura dell’ingegnere Sergio Marino. Dall’azienda arrivato solo contestazioni ai lavoratori. Mille in questo periodo. Nessuna risposta solo provvedimenti disciplinari. Vorremmo fare un giro con il sindaco Leoluca Orlando nelle nostre sedi di lavoro – dice Dionisio Giordano della Fit Cisl – Piove dai tetti. I mezzi sono vecchi. Le spazzatrici che dovevano arrivare sei mesi fa solo ora è stato pubblicato il bando. In alcuni sedi manca l’acqua per lavarci. Non c’è sicurezza. Poi dopo questo giro accompagniamo il sindaco in Procura”.

Anche ieri si sono svolte tre assemblee uno per turno. La mobilitazione si concluderà giovedì. “Perché abbiamo rispetto del nostro lavoro e della città – aggiunge Giordano – Perché come abbiamo fatto in passato possiamo iniziare e non fermarci più. Poi non dobbiamo proclamare lo sciopero. L’azienda non ha autisti per guidare gli autocompattatori. Basterebbe che gli operatori ecologici che si sono pagati il certificato per condurre i mezzi rispettassero le regole e tutta la raccolta sarebbe bloccata. Abbiamo dimostrato senso di responsabilità anche quando abbiamo convissuto per settimane nel posto di lavoro con l’asfalto scarificato rimasto accumulato nel deposito di Brancaccio. Un rifiuto tossico che non veniva smaltito. Adesso siamo stanchi”. Dalla Rap fanno sapere che si sta cercando di tamponare l’emergenza.

“In attesa di riprendere il dialogo sindacale – si legge in una nota del cda della Rap presieduto da Sergio Marino – nel corso di una seduta straordinaria sono state decisi alcuni interventi per minimizzare i disservizi per far fronte alla sicurezza dei lavoratori”. Adesso si attende la convocazione con i rappresentanti dei sindacati per cercare di far sospendere la protesta. Intanto riprendono a bruciare i rifiuti in città. I vigili del fuoco sono intervenuti in via Ximenes al Borgo Vecchio, in via Errante nella zona di via Oreto, nel lungomare Cristoforo Colombo.

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