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INQUINAMENTO

Divieti di balneazione e rifiuti, coste a perdere a Palermo

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Da Vergine Maria a Sferracavallo: ecco la mappa delle zone off limit. L’assessore Giuseppe Gini: «Situazione invariata rispetto allo scorso anno»

PALERMO. Mare palermitano tra rifiuti e divieti di balneazione. Non comincerà nel migliore dei modi la stagione balneare che è quasi alle porte. Nelle scorse ore sul sito del Comune sono state pubblicate le ordinanze che indicano i punti della costa in cui è vietato fare il bagno. Ne emerge che su 27 chilometri di mare, 17 non sono balneabili. Una situazione che come ha spiegato l’assessore comunale al Mare e alle Coste Giuseppe Gini «è rimasta invariata rispetto agli scorsi anni».

I tratti in cui non si potrà fare il bagno sono spalmati su tutta la costa. I più lunghi vanno riguardano le borgate di Vergine Maria, Sant’Erasmo e Bandita. Bagni vietati quindi dal porticciolo della Bandita fino al lido Olimpia, a Sferracavallo nei pressi del ferro di cavallo, da via Barcarello 5 fino a via Virgilio, nello sbocco ferro di cavallo a Lauria, dal porto di Sant’Erasmo alla Bandita, nel porticciolo dell’Addaura, tratti di via Cristoforo Colombo a Vergine Maria, i porticcioli di Mondello, Sferracavallo e Fossa del Gallo. I divieti partiranno dal prossimo primo aprile e continueranno fino al 31 ottobre. Nei prossimi giorni l’Amat, l’azienda che si occupa per il Comune della segnaletica stradale sia orizzontale che verticale, si occuperà d’installare i segnali che attestino il divieto di balneazione mentre toccherà alla polizia municipale vigilare sul rispetto delle ordinanze.

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