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IL CASO

Helg, l'avvocato di Confcommercio rinuncia alla difesa

Parla Crocetta: "Lotta alla corruzione centrale per la Sicilia"

PALERMO. «Ho deciso di rinunciare al mandato difensivo di Roberto Helg perchè lo ritengo incompatibile con il mio ruolo di legale di Confcommercio Palermo e con la scelta di assistere le vittime di estorsione che ho fatto molti anni fa». Lo rende noto l'avvocato Fabio Lanfranca, legale di Confcommercio Palermo, nominato difensore da Roberto Helg, presidente dell'associazione di categoria arrestato oggi per estorsione.

«L'arresto di Helg e le denunce drammatiche della Corte dei Conti sugli attentati agli amministratori in Italia, mostrano la centralità della lotta alla corruzione e alla mafia come elemento essenziale per la crescita in Sicilia». Lo dice in una nota il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta.  «Chi ci accusa di troppe denunce sbaglia, - continua il presidente - poichè probabilmente non ha il termometro dei livelli di degrado che ha raggiunto il sistema, delle connessioni profonde che si sono cristallizzate in questi anni tra criminalità organizzata, mafia, burocrazia deviata, settori di politica deviata, settori di imprenditoria che ha tratto l'origine del proprio successo negli affari provenienti da comportamenti molto discutibili».

«Helg - aggiunge Crocetta - lo abbiamo visto in azione quando ha tentato di impedire la nomina di un segretario generale certamente competente, come poteva essere Marco Lupo, all'Autorità portuale di Palermo, nelle polemiche che ha sviluppato negli ultimi anni con Confindustria siciliana. La sua storia dunque non ci riguarda, ma non possiamo tacere di fronte al fatto che in tanti, troppi, pensano che è venuto il momento di chiudere l'impegno antimafia, la denuncia della corruzione e che sia arrivato il tempo di una 'riappacificazionè generale; solo che quando si imbocca tale via, il solo sblocco possibile è il riciclaggio di coloro che per anni hanno gestito la politica del malaffare e che oggi, magari cercando di indossare casacche più 'trendy', lavorano per una sorta di amnistia politica generalizzata. Costoro non mi vedranno sodale compagno».

«Mi sono candidato alla presidenza della Regione - conclude Crocetta - per scardinare un sistema di potere corrotto e malato, abbiamo già fatto tanto e continueremo tale battaglia fino alle estreme conseguenze, senza cedimenti, senza condizionamenti, senza preoccuparci eccessivamente dei 'facili consensì, perchè non lavoriamo per fare carriera, ma per dare ai siciliani una speranza di cambiamento vero, che crei sviluppo e lavoro per i giovani. Nessuno si illuda che su questo fronte si possa tornare indietro».

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