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IL CASO

Incidente a Partinico, il Comune condannato

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Un ciclista è finito in una buca procurandosi danni permanenti con un’invalidità: dovrà essere risarcito con oltre 6 mila euro

PARTINICO. Cade in una grossa buca al centro della strada con la bicicletta, si frattura il naso e si procura anche danni permanenti. E il giudice di pace riconosce al partinicese rimasto ferito, G. T., i danni subiti perché il Comune non ha garantito la messa in sicurezza dell'arteria.

E per l'ente municipale arriva una vera batosta: è stato condannato a pagare 6.200 euro di risarcimento al ciclista, oltre a 1.800 euro di spese di giudizio alle quali dovranno sommarsi anche le spese legali.
A emettere la sentenza il giudice di pace Salvatore Pintacuda che ha tenuto conto non solo del danno morale e materiale ma anche dell'invalidità della vittima dell'incidente: secondo la consulenza medico-legale infatti G. T., assistito dall'avvocato Fabio Rao, ha riportato un danno permanente del 4 per cento; gli è stato anche riconosciuto un danno relativamente alla vita di relazione ed estetico, essendosi fratturato il naso, quindi con evidenti segni sul volto. «Il sinistro in questione - sostiene Pintacuda - si è verificato per fatto e colpa esclusivi del Comune di Partinico in persona del sindaco pro-tempore».
Secondo la ricostruzione dei fatti emersa in giudizio, la buca in cui è caduto il ciclista, che si trovava al cento della carreggiata, era ricoperta da un cartone e pertanto non era visibile. Il Comune ha deciso di proporre appello alla sentenza. «È errata - sostiene la giunta nella delibera in cui si approva di resistere in giudizio - dal momento che la somma liquidata in favore della parte attrice eccede la competenza per valore dell'autorità giudiziaria a cui si è fatto ricorso».

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