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VOCI DALLE CITTA'

Via Cuccia, in divieto di sosta anche i vigili

Pubblichiamo gli sms e le e-mail inviati a Ditelo a Rgs (in onda da martedì a sabato su Tgs e Rgs, vedi la pagina dei programmi TV) e alla pagina del Giornale di Sicilia su Facebook. Il numero accanto ai titoli indica le segnalazioni pervenute

Traffico/107

Giovanni Perricone

da via Libertà

I vigili urbani non ci sono e la vettura di servizio è ferma all’incrocio tra via Cuccia e via Libertà (nella foto 2). L’articolo 158 del codice della strada vale solo per i cittadini? Perché i cittadini non possono contravvenzionare i «sedicenti» tutori dell’ordine.

 

Trasporti/19

Giuseppe Di Lorenzo

da Borgo Nuovo

Sono un cittadino residente a Borgo Nuovo. Ogni mattina la linea 702 che sale verso Borgo Nuovo alle 6:45 scende nuovamente verso via Leonardo da Vinci direzione Notarbartolo alle 7:30 causando dei disagi agli studenti e lavoratori che entro le 8 devono entrare a scuola e a causa di questo disservizio da parte dell'Amat sono costretti a entrare a seconda ora. Paghiamo mensilmente un abbonamento per un disservizio.

 

Illuminazione /18

Maurizio Castagnetta

da viale Regione Siciliana

Mercoledì alle ore 18:30 è stata rapinata una donna dentro una portineria in viale Regione Siciliana. I residenti segnalano da giorni il pericolo sicurezza, legato alla luce spenta della torre faro che dovrebbe illuminare la strada. La luce non funziona da circa 15 giorni. Un problema serio sia per gli automobilisti che per i pedoni. Ma non solo. La luce manca anche al Foro Italico, di fronte al parco, ci sono 22 punti luci spenti e pensare che in questo punto succedono sempre incidenti. Dopo dei mesi hanno accesso i lampioni, ma solo per due giorni. Ora diciamo al sindaco Orlando che sono di nuovo spenti. Chi attraversa la strada non viene visto dagli automobilisti e può essere investito.

 

(Signor Maurizio Castagnetta lei segnala guasti all’illuminazione in due diverse zone della città. Purtroppo le strade al buio colpite da guasti sono diverse. Servirebbero, infatti, 118 milioni di euro per rimettere in sesto gli attualmente 66 malconci circuiti di illuminazione pubblica del capoluogo. Senza considerare gli ormai famosi fondi Fas, fondi per le aree sottoutilizzate concesse dal governo, attualmente chiusi nel cassetto. Quindici milioni di euro destinati al rifacimento della rete d’illuminazione pubblica in quattro aree della città che, al momento, si trovano in fondo all’infinito tunnel della burocrazia e che rappresentano solo una piccola porzione delle risorse economiche necessarie per rispondere alle esigenze di impianti sempre più vecchi e datati. «Il capoluogo siciliano - sottolinea Amg - possiede oggi più di 47 mila punti luce divisi in due tipologie: punti luce alimentati in “serie” e sistema di alimentazione in “derivazione”. Di questi punti luce, circa il 54 per cento (oltre 25 mila) risalgono agli anni Sessanta/Ottanta e sono alimentati in “serie”, sistema di alimentazione la cui componentistica è diventata, per ragioni tecniche e di mercato, sempre più difficile da reperire. Sono questi gli impianti più datati della città. Di questi punti luce alimentati in “serie”, circa 3.500 sono già interessati da progetti e finanziamenti (fondi Fas-Cipe). I rimanenti, circa 22 mila, sono stati inseriti dal Comune nel programma triennale delle Opere pubbliche 2013-2015, sulla base di una ricognizione generale eseguita da Amg energia»).

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