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Capitale europea della Cultura 2019, sei le finaliste italiane: Palermo esclusa

ROMA.  Sono Cagliari, Lecce, Matera, Perugia-Assisi, Ravenna e Siena le sei candidate italiane per Capitale Europea della Cultura 2019, scelte dalla giuria europea, presieduta da Steve Green. Lo annuncia il ministero dei Beni culturali e del turismo. La giuria tornerà a riunirsi nell'ultimo trimestre del 2014.
La giuria europea, presieduta da Steve Green e composta da membri italiani e stranieri, scelti e concordati con la Commissione Europea - si legge nella nota diffusa dal Mibact - al termine delle audizioni, quale momento conclusivo della valutazione intrapresa dopo il 20 settembre 2013, data ultima di consegna dei dossier di candidatura, ha annunciato la redazione di un testo di preselezione delle città che concorreranno all'ultima fase dell'Azione comunitaria «Capitale Europea della Cultura».
Le città sono Cagliari, Lecce, Matera, Perugia-Assisi, Ravenna e Siena. La giuria tornerà a riunirsi nell'ultimo trimestre del 2014, per valutare i progetti modificati delle città preselezionate, sulla base delle raccomandazioni che saranno formulate dalla giuria stessa.


Vassiliou, congratulandosi con le città per la loro nomination, osserva poi che «le Capitali della Cultura sono l'occasione per i cittadini europei per imparare a conoscersi meglio, condividendo patrimonio storico e valori, in altre parole, per provare un sentimento di appartenenza ad un'unica comunità di cittadini europei».    «Incoraggio tutte le città preselezionate - aggiunge Vassiliou - a sfruttare al meglio tale opportunità».   
Al ruolo di Capitale della Cultura erano candidate più di venti città, «un record» per la Commissaria europea. Oltre alle sei entrate nella short-list: Aosta, Bergamo, Caserta, Vallo di Diano e Cilento con la Campania e il Mezzogiorno, Erice, Grosseto-Maremma, L'Aquila, Mantova, Palermo, Pisa, Reggio Calabria, Siracusa, Taranto-Sudest, Urbino e Venezia-Nordest.   
Ogni anno sono due le Capitali europee della Cultura. Nel 2019 la seconda città sarà in Bulgaria, dove la preselezione sarà fatta il mese prossimo.   
Fino al 2019 le future capitali della Cultura saranno: Umea (Svezia) e Riga (Lettonia) nel 2014, Mons (Belgio) e Plzen (Repubblica ceca) nel 2015, Wrocław (Polonia) e San Sebastian (Spagna) nel 2016, Aarhus (Danimarca) e Paphos (Cipro) nel 2017 e La Valletta (Malta) e Leeuwarden (Olanda) nel 2018.


"Così come avevamo annunciato - replica il sindaco di Palermo Leoluca Orlando - il nostro impegno per realizzare il progetto e i progetti legati a Palermo 2019 resta invariato anche dopo l'esclusione dalla lista delle città che proseguono il cammino per essere nominate Capitale Europea della Cultura 2019."  "Questo percorso  - continua Orlando - cominciato tanto tempo fa ha visto la partecipazione attiva di centinaia di cittadini, comitati, associazioni che insieme hanno elaborato un progetto per lo sviluppo di Palermo. Quel percorso continuerà con quei cittadini e con tutti coloro che immaginano e vogliono realizzare una Palermo diversa, migliore e più vivibile".

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