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IL CASO

Il Palermo football club diffida il Giornale di Sicilia: Ordine, sindacato dei giornalisti e Cdr al fianco del quotidiano

La diffida al Giornale di Sicilia da parte del Palermo Football Club ha portato nelle ultime ore le reazioni dell'Ordine dei Giornalisti di Sicilia, dell'Assostampa, dell'Ussi e del Cdr del nostro quotidiano.

"L'Ordine - si legge in una nota - non può che ribadire questo concetto e stigmatizzare le parole 'sopra le righe' della società rosanero, che si traduce in un tentativo inaccettabile di intimidire il lavoro di un cronista scrupoloso (Benedetto Giardina, ndr) e che ha sempre operato con correttezza e dati alla mano. Sorprende la presentazione di una sorta di dossier con cui si elencano una serie di articoli che dimostrerebbero il tentativo del collega di delegittimare e danneggiare la società". E ancora:  "Un giornale ha il dovere di fare le proprie critiche, piacciano o no. Auspichiamo perciò un chiarimento senza pregiudizi tra i dirigenti del Palermo e il quotidiano di via Lincoln, facendo prevalere il buon senso, nel rispetto e nella legittimazione reciproca. La libertà di informazione e il diritto dei cittadini ad essere informati, però, restano un baluardo invalicabile".

"La diffida - scrive in un comunicato il sindacato unitario dei giornalisti - appare mirata a imbavagliare una voce dissonante rispetto alla narrativa societaria. Non si vogliono correggere eventuali inesattezze, ma mettere in discussione il diritto di cronaca e il diritto di critica. Il Giornale di Sicilia ha tutti gli strumenti per difendere la sua linea editoriale e la sua storia. Il collega Benedetto Giardina, stimato professionista, avrà il sindacato dei giornalisti dalla sua parte, in tutte le sedi. Saremo al suo fianco con convinzione - sottolineano Assostampa Sicilia con la sezione di Palermo e con Ussi Sicilia - tanto più che svolge la sua professione come lavoratore autonomo, categoria sempre più esposta e non soltanto dal punto di vista economico. La Società accolga la libera stampa come uno stimolo a far di più sui campi di calcio. Sarebbe questa la migliore risposta alle vere o solo presunte campagne di delegittimazione", conclude il sindacato dei giornalisti.

"Siamo di fronte - scrive il Comitato di redazione del Giornale di Sicilia - a un attacco alla libertà di informazione e di critica, all’indipendenza della nostra professione, all’autonomia di giudizio che il Comitato di redazione respinge con forza. Non solo, ma non si può consentire la gravissima insinuazione che l’informazione del nostro quotidiano sia 'condizionata da interessi personali e/o imprenditoriali di terzi soggetti', a meno di non provare queste accuse, e su cui anche la direzione si è espressa nell’edizione di oggi. Accusare un cronista e la testata per cui collabora di essere causa dei mali di una società di calcio (6 vittorie in 19 partite, nono posto in classifica) è oltre che falso, ridicolo. Quanto al rilievo che la posizione della società non viene riportata nei servizi, basterebbe rispondere alle chiamate del collega o sbloccare le chat di servizio".

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