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Zamparini ai domiciliari: "Una storia di vergogna per Palermo"

"Questa resterà una storia di vergogna per una città che così ha corrisposto la passione e l'amore che ho dato assieme ai miei soldi regalati e profusi per i rosanero". Lo dice Maurizio Zamparini dopo che la Cassazione ha confermato per lui gli arresti domiciliari nell'ambito delle indagini sulla gestione del Palermo calcio.
"Questo è il mio unico pensiero - dice l'ex patron rosanero - Con molta compassione verso chi mi ha fatto e sta facendo male".

Già al momento del suo addio da patron della società di viale del Fante Zamparini aveva manifestato tutto il suo rammarico. "Mi ritengo un imprenditore capace o onesto. Ho dovuto dare la società in mano a persone che mi aiutavano: Foschi e Sabatini. Il grande mio errore non è stato sbagliare allenatori ma dirigenti. Lascio il Palermo e sono molto stanco, questo ultimo anno e mezzo mi hanno dipinto come non sono. Sono un imprenditore di grande livello. Viviamo in un mondo fatto di pochi valori, senza cuore. Sono una persona perbene, che può fare degli errori come tutti”.

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