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L'ADDIO ALLA SERIE A

Esoneri e sconfitte: il campionato
del Palermo tappa dopo tappa

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PALERMO. Una stagione segnata, errori su errori, un campionato che i tifosi rosanero vorranno dimenticare al più presto, anche perché il Palermo è stato un disastro, la cavia di tutti gli avversari. Una retrocessione più che meritata, una squadra costruita male e allenatori che non potevano certamente fare miracoli.

Non c’è mai stato un momento in questo campionato in cui davvero si poteva sperare in qualcosa di diverso, il Palermo è riuscito ad allontanare dallo stadio vecchi e fedeli fans rosanero che spesso hanno disertato il Barbera, preferendo magari una gita fuori porta.

La prima vera svolta in negativo arriva già a luglio con l’addio di Rino Foschi. Il dirigente romagnolo aveva virtualmente preparato una squadra competitiva e che avrebbe sicuramente tagliato il traguardo della salvezza con largo anticipo: Borriello, Cigarini, Pinilla, tutti nomi importanti e di esperienza, ma Zamparini li bocciò tutti.

Dopo l’addio di Foschi, l’arrivo di Faggiano. L’ex ds del Trapani non ha potere decisionale, può fare davvero poco, Zamparini viene costantemente consigliato da Curkovic e compagni, ed ecco allora che vengono ingaggiati giocatori come Sallai e Rajkovic. Il Palermo va male, va via anche Ballardini dopo aver chiesto garanzie sul mercato, un attaccante e un portiere, ma Zamparini, sempre lui, dice no e punta tutto su Posavec. Proprio il portiere è stato forse il problema principale del Palermo, gli errori e le ingenuità del giovane croato non si contano.

Arriva De Zerbi, buone idee ma in campo la sua squadra non lo segue affatto, i rosa viaggiano a ritmi spediti verso la B. Altra svolta in negativo, l’addio di Faggiano e l’arrivo di Nicola Salerno. L’ex Leeds è una sorta di “liquidatore”, cede a gennaio Hiljemark e Quaison e non compra nessuno, il Palermo ufficializza la resa, mentre il Crotone si rinforza e spera nell’impresa. Speranze di salvezza spezzate praticamente alla prima del 2017, il Palermo perde ad Empoli e non riesce più a riprendersi. Nel frattempo cambiano ancora allenatori, arrivano Eugenio Corini, Diego Lopez, Salerno dice addio. In panchina siede poi Diego Bortoluzzi e a lui l'ingrato compito di traghettare la squadra verso la serie cadetta. Oggi l’ultimo passo, i rosa ripartiranno dalla B. B come Baccaglini, colui che dovrà riportare i rosa in A e ridare lustro ad una piazza che quest’anno è stata umiliata da chiunque.

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