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Zamparini cerca nuovi investitori. Tu chi vorresti? Commenta con noi

Il presidente: "Ho speso tanto, sto aspettando un benefattore"

PALERMO. Maurizio Zamparini torna a parlare e quando lo fa, non le manda certo a dire. Questa volta il dito puntato è contro Franco Ceravolo, suo ex direttore sportivo: “Ho riflettuto più del solito, è vero - ha ammesso Zamparini - ho cercato di verificare di chi erano le responsabilità e alla fine ho mandato via il direttore sportivo Ceravolo". Una scelta, quella di esonerare il direttore sportivo, dettata da problemi legati alla mancata collaborazione con Iachini: "Mi è costato mandarlo via - ha proseguito il presidente del Palermo - ma non andava d'accordo con Iachini, c'era dualismo e non collaborazione, o cacciavo l'uno o cacciavo l'altro”.

Zamparini parla della sua esperienza calcistica, di tutta la sua carriera da presidente del Palermo, svelando anche alcune cifre: “Se avessi avuto la passione delle donne, del gioco, dei motori e non quella del calcio avrei speso sicuramente molto meno. Volete sapere quanto mi è costata questa passione? Sui 250 milioni, tra prima di Palermo e Palermo. Chi me l'ha fatto fare? L'ambizione, il piacere, se ora Zamparini è conosciuto in tutto il mondo è merito del calcio". Zamparini spera nell’ingresso di investitori esteri: “Ora aspetto anch'io un benefattore. Gli americani sono già a Roma e a Bologna, preferirei un russo, un cinese o un indiano”.

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Stando ad alcune indiscrezioni, Zamparini sarebbe stato vicino ad acquistare il Bologna: “Nella vita ci sono treni che passano e treni che non passano. Evidentemente era destino - ha dichiarato Zamparini -. Sia Foschi che Pedrelli me lo hanno chiesto tante volte, ma non mi sono mai messo neanche a sedere, perché per comprare ci vuole uno che vende. Ho avuto per anni un'azienda a Castel San Pietro e ho conosciuto bene sia Bologna che l'Emilia Romagna. Prima di tutto è al centro dell'Italia, poi Bologna ha una grande storia, un grande fascino, una grande cultura e tanta allegria. Ma attenzione, fare calcio è difficile anche a Bologna. Perché quando alle spalle hai sette scudetti diventa quasi un obbligo stare in serie A. Ecco perché sono convinto che per vincere il campionato di B il Bologna farà più fatica di Catania e Bari. Dico solo che a gennaio il Bologna dovrà fare un grande mercato per non correre rischi. Comunque, se hanno preso questa società avranno grandi ambizioni e non guarderanno a spese”.

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