
Sabato prossimo (5 aprile) dalle 10 in Sala Lavitrano al Palazzo Arcivescovile, ingresso da corso Vittorio Emanuele 461, si parlerà di “Scienza e fede in dialogo”. L’incontro è organizzato dal Servizio regionale per la Pastorale Esorcistica delle Chiese di Sicilia, diretta da fra Benigno, esorcista delle Arcidiocesi di Palermo e di Monreale, che terrà una relazione su “Diavolo, patologie e possessioni”, mentre il medico Salvatore Devy Franzino tratterà il tema: “Un uomo di scienza di fronte a presunte manifestazioni diaboliche”.
Saranno presenti monsignor Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo e vice presidente della Cesi e fra Pietro Arcoleo, esorcista e referente dell’Arcidiocesi di Palermo per la Pastorale Esorcistica.
Il tema dell’incontro, aperto a tutti, e in modo particolare a medici e psichiatri, ruota sulla possibilità di un dialogo tra scienza e fede. I relatori vogliono dimostrare che la collaborazione tra un esorcista e un medico possa essere di supporto, in casi straordinari, per giungere ad una corretta diagnosi della patologia, attraverso un’attenta valutazione della “causa” che è alla base del disturbo. Chi ne è affetto potrà, in casi selezionati, beneficiare esclusivamente della terapia esorcistica, quando medico e psicoterapeuta falliscono. I temi trattati nel convegno sono stati pubblicati, a fine gennaio, nell’ultimo libro di fra Benigno: “Diavolo, patologie e possessioni”, Amen edizioni, già in ristampa. Il dottor Franzino ha scritto il quarto capitolo del libro.
In apertura, verrà eseguito in prima assoluta, “Salva me!”, primo inno del Servizio regionale della Pastorale Esorcistica delle Chiese di Sicilia, commissionato alla compositrice Teresa Nicoletti che per il testo si è ispirata ai salmi ed alle preghiere contenute nel Rito degli esorcismi. L’inno è stato composto per mezzosoprano, coro, organo, violino, due trombe, timpani e campane.
«Ho tentato di esprimere con la musica, la forza dell’amore assoluto che sacrifica se stesso per salvare l’umanità – ha detto la compositrice Teresa Nicoletti -. Le sonorità partono angosciose e vorticose, poi si trasformano in luminose e pregne di speranza: due vortici musicali, il primo che trascina nell’abisso delle tenebre, il secondo che eleva verso la luce, rappresentano i momenti del combattimento spirituale contro il maligno; prima la tribolazione poi, all’invocazione “salva me!”, la liberazione».
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