Mattone in picchiata, in otto anni acquisti dimezzati

Secondo gli esperti l’inversione di tendenza è all’orizzonte: «Adesso ci si può aspettare anche un aumento dei prezzi»
Palermo, Archivio

PALERMO. Casa, dolce casa? Sì, se si potesse acquistare. Perché da un lato i prezzi degli immobili a Palermo e in provincia sono in picchiata da mesi, a parte una lieve risalita nello scorso luglio. Ma dall’altro versante anche il numero delle compravendite – effetto della difficoltà a ottenere mutui – è vertiginosamente sceso negli ultimi anni. Per non naufragare nel mare di dati disponibili sull’argomento, si riportano quelli che consentono i confronti più eloquenti. Il primo è quello tratto dall’osservatorio del mercato immobiliare stilato ogni anno dall’Agenzia delle entrate e riguarda le 14.415 transazioni del 2006 (di cui 7.449 a Palermo città), scese a 7.077 (3.736 nel capoluogo) nel 2013. Occhio però, gli esperti avvertono: «Chi ha la possibilità acquisti subito, perché ci sono segnali che indicano una risalita». Uno su tutti? L’aumento del 9,8% delle vendite di immobili nel primo trimestre 2014 rispetto a gennaio-marzo 2013 per quanto riguarda la provincia di Palermo.
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