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Palermo, sempre più richieste per i Giardini condivisi
Volontari: curiamo il verde, il Comune latita

Cresce la voglia di spazi pubblici da adottare. A Vergine Maria si aspettano interventi. Da Ville e giardini: da lunedì a pieno regime
Palermo, Archivio

PALERMO. Quando hanno deciso di prendersi cura di quello spazio verde, abbandonato da anni, sembravano dei visionari. Un gruppo di sognatori, quasi dei vaneggiatori. Eppure sei mesi fa sono riusciti a spingere il Comune a redigere un regolamento ad hoc, quello sui «Giardini condivisi», e ad avere assegnata la villetta sul lungomare Cristoforo Colombo, a Vergine Maria. Un patto sottoscritto tra cittadini e Comune per dare una mano a un’amministrazione che da sola non riesce ad occuparsi, per carenza di risorse economiche e di personale, di tutte le aree verdi della città. Da quel giorno, però, la Proloco Nostra Donna del Rotolo racconta di un cammino fatto in solitudine e chiede che il Comune porti a termine quelle opere di manutenzione straordinaria che aveva promesso.
«Sono passati sei mesi – racconta ai microfoni di Ditelo a Rgs, Gisella Taormina, presidente della Proloco –. Purtroppo il Comune non ha rispettato gli impegni presi attraverso la sottoscrizione della convenzione. Attendiamo nuove piante e la ricostruzione di un muretto perimetrale di cinta, oggi sgangherato. Siamo lieti di dare una mano al Comune, ma l’amministrazione deve dare una mano anche a noi».
Ogni mattina, alle 6, Giuseppe Prestigiacomo, operaio dei Cantieri navali in pensione, si occupa di togliere le erbacce e di raccogliere cartacce e bottiglie di plastica. Non solo. Periodicamente c’è anche chi si occupa di piccole potature. «Cerchiamo di mantenere in ordine questo spazio – continua Taormina –. Un piccolo angolo di paradiso. Un balcone sul mare dove, adesso, si fermano anche tanti turisti. Assicuriamo ogni giorno la pulizia e il decoro del verde e contrastiamo la presenza dei venditori ambulanti che, spesso, vorrebbero occupare abusivamente l’area. Due mesi fa, la visita del vicesindaco Emilio Arcuri ha constatato lo stato dei luoghi. Adesso, vorremmo festeggiare con il quartiere, non prima di vedere conclusi gli interventi di manutenzione straordinaria promessi. Speriamo solo che la convenzione, della durata di un anno, non debba scadere prima di vedere ultimato il progetto».
Nel frattempo, l’esempio di Vergine Maria ha fatto da apripista. E così come un sasso gettato in uno stagno ha provocato diverse onde concentriche sempre più ampie. Le richieste di cittadini desiderosi di adottare uno spazio verde abbandonato, si sono moltiplicate e sono oggi una quindicina. Le ultime, in ordine di tempo, riguardano i quartieri San Lorenzo, Bonagia e Borgo Nuovo. Ma l’iter burocratico non ha marciato alla stessa velocità.
«Al momento, abbiamo firmato un paio di convenzioni – spiega Domenico Musacchia, dirigente del settore Ville e giardini del Comune –. Il periodo estivo ha visto rallentare le azioni a causa delle ferie del personale. Gli uffici si sono svuotati, ma da lunedì ritorneremo a pieno regime e ci occuperemo a tempo di record delle convenzioni. Anche se, per alcune, attendiamo dei documenti integrativi».
Per chi volesse chiedere in adozione uno spazio verde della città è possibile rispondere alla campagna Ditelo anche a noi, lanciata dalla trasmissione radiotelevisiva Ditelo a Rgs, inviando un sms al numero 335 87 83 600 (attiva anche l’email ditelo@gds.it). Le richieste possono essere presentate anche all’ufficio Verde, arredo urbano, parchi e riserve del settore Ambiente, presso le ex Scuderie Reali in viale Diana, all’interno del Parco della Favorita. Previste convenzione della durata minima di un anno sino a un massimo di tre.

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