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Spazi degradati a Mondello, assalto delle pulci

La Rap ha già effettuato alcune disinfestazioni. La causa del proliferare di insetti sarebbe un terreno incolto. La protesta in via Danae: «Mia nipote è stata aggredita alle gambe. Viviamo con la paura anche dei roghi di sterpaglie»

PALERMO. Il referto del pediatra è chiaro: punture di pulci. Che su una bimba si sono trasformate in vere e proprie escoriazioni. «La piccola - spiega la nonna, Rachele Lanzara Maltese - non ha l'età per capire che, nonostante il forte prurito, non deve grattarsi». È successo non in una periferia abbandonata della città, ma in una delle zone residenziali della borgata marinara di Mondello. «Lo scorso 17 luglio - racconta la Lanzara - con mia figlia, abbiamo portato le due bambine, di quattro e sette anni, dal medico. La risposta è stata univoca: pulci. Al ché abbiamo subito inviato una segnalazione alla Rap, affinché effettuasse con urgenza la disinfestazione della zona», prosegue il suo racconto la signora, che da oltre trent'anni abita in via dei Tigli, a pochi passi da piazza Caboto. Detto, fatto. Gli operatori dell'azienda di igiene urbana hanno bonificato la via il giorno successivo, il 18. E in seconda battuta anche il 22 luglio. L'intervento non è stato circoscritto, anzi. Il passaggio è stato effettuato anche nelle limitrofe via Danae, viale Orfeo e via La Masa. Eppure, a poco, se non a nulla, sono valsi questi sforzi. «Sabato pomeriggio - fa notare la Lanzara - ho trovato un'altra pulce sulla gamba di mia nipote. Ormai, ho imparato a riconoscerle e a ucciderle, ma non è possibile continuare a vivere in questo modo».
I costi per la disinfestazione privata sono elevati. «Dopo aver parlato col medico - sottolinea - abbiamo subito contattato una ditta specializzata, che ha effettuato un intervento all'interno e all'esterno della villetta. Il problema, però rimane. Così, parlando con i vicini di casa, ci siamo resi conto che la situazione è estesa alle ville che circondano un terreno privato abbandonato da anni in via Danae, di fronte al civico 17». Il campo incolto e recintato solo da un basso muretto è diventato col tempo una vera e propria discarica a cielo aperto. «Con la bella stagione - continua la Lanzara - sono in molti ad abbandonare qui tonnellate di ramaglie, residui delle potature dei giardini delle abitazioni più o meno lontane». Il risultato è un mucchio di sterpaglie ormai secche che costituiscono un pericolo per i residenti della zona. «Basta poco perché un piccolo rogo possa divampare e propagarsi anche alle ville vicine. Ogni anno vivo con la paura costante che possa succedere. Con tutto il verde che c'è in zona - dice - in pochi minuti tutta Mondello potrebbe incenerirsi». E, dallo scorso 17 luglio, le preoccupazioni sono aumentate. «Le bambine sono state le più colpite, alle braccia e alle gambe. Ma anche mia figlia ed io siamo state punte dalle pulci. Ho provato a fare un esposto alla guardia forestale, poi sono andata dai carabinieri - racconta -, ma se non si trovano i proprietari del terreno non c'è nulla da fare».
Una «terra di nessuno» a tutti gli effetti, finora, il terreno di via Danae. Il censimento effettuato dall'ufficio Ambiente del Comune e concluso oltre un anno fa sta, intanto, cominciando a dare i suoi frutti. «Abbiamo quasi finito di rintracciare tutti i proprietari - risponde il dirigente di Ville e Giardini, Domenico Musacchia - a cui inviare le lettere di diffida per intimare la manutenzione».

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