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Csm, stallo sulla procura di Palermo: difficile la nomina in tempi brevi

Palermo, Archivio

PALERMO. Salvo un improbabile colpo di scena sembra ormai tramontare l'ipotesi che l'attuale Csm, a pochi giorni dalla scadenza del suo mandato, riesca a nominare il nuovo procuratore di Palermo. Dopo la frenata arrivata dal Quirinale, con la lettera con cui la presidenza della Repubblica ha richiamato i consiglieri a provvedere in via prioritaria a coprire i vertici degli uffici giudiziari che sono da più tempo senza titolare,tra i quali non c'è Palermo, si è registrato un nuovo stallo nella Commissione per gli incarichi direttivi del Csm. E anche oggi, come era successo due giorni fa, non sono state inoltrate al ministro della Giustizia le tre proposte alternative per la nomina a procuratore di Palermo di Guido Lo Forte (che oggi guida la procura di Messina), Sergio Lari (ora procuratore di Caltanissetta) e Francesco Lo Voi, (rappresentante italiano a Eurojust). Una scelta del presidente Roberto Rossi (Area) che è conseguente alla spaccatura che continua a esserci in Commissione tra chi ritiene che la nomina del procuratore di Palermo vada portata avanti assieme a quelle più vecchie indicate dal Quirinale e chi sostiene invece che nella copertura dei posti vuoti si debba rispettare rigorosamente l'ordine cronologico a cui si è richiamato il capo dello Stato. Su questa scelta ha polemizzato in plenum il togato di
Unicost Mariano Sciacca, che è tornato a sottolineare «l'urgenza» di dotare la procura di Palermo di un nuovo dirigente, anche tenuto conto della «delicatezza» del processo
pendente sulla presunta trattativa tra Stato e mafia, e ha definito «strumentali e partigiane» alcune interpretazioni date alla lettera di Napolitano. Intanto il Comitato di presidenza ha
trasmesso alla segreteria generale del Quirinale un documento messo a punto dal togato di Unicost Riccardo Fuzio in cui si dà conto dello stato di avanzamento delle nomine oggetto della lettera di Napolitano. I tempi del Csm sono comunque strettissimi: ormai restano
soltanto altre due riunioni di Commissione e l'ultima seduta del plenum, che può provvedere alla nomina solo dopo il parere del ministro della Giustizia, è fissata per il 30 luglio. Un
calendario che fa ritenere molto probabile che il posto che sta lasciando il procuratore Francesco Messineo - in pensione dal primo agosto per raggiunti limiti di età-  resterà senza
titolare almeno per un mese intero, considerato che non si sa ancora quando si insedierà il nuovo Csm, non essendo stati ancora eletti dal Parlamento gli otto componenti laici. «Il CSM
sarà prorogato sino a settembre certamente e poi si insedieranno i nuovi consiglieri -prevede Sciacca- Chiederemo a Palermo di aspettare?».

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