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Palazzine crollate, Messina: «Basta restauri improvvisati»

Il comandante dei vigili urbani risponde ai lettori di gds.it: «Lavori realizzati senza criterio»
Palermo, Analisi e commenti

PALERMO. Un boato nel buio, il cordoglio per i morti, la paura che quello che è avvenuto in via Bagolino possa ripetersi. I commenti dei lettori al sito del nostro giornale (che pubblichiamo sotto l’intervista) riflettono gli umori della città. Una tragedia evitabile, stando a quello che trapela, se si fossero rispettate regolamenti e leggi. Al comandante della polizia municipale di Palermo, Vincenzo Messina, giriamo le domande che la gente pone al sito www.gds.it.

I CITTADINI DI PALERMO CHIEDONO PIÙ PREVENZIONE...
«I controlli sul territorio vengono effettuati. Quando c'è un cantiere aperto perché si fanno dei lavori di ristrutturazione in edifici mandiamo vigili in abiti civili a controllare. Il problema è un altro...».

DICA PURE...
«Molti fanno lavori in economia, senza comunicazioni di legge al comune e si affidano direttamente ad operai che non sono in grado di fare dei calcoli per verificare se le modifiche che si vogliono apportare all'abitazione sono sopportabili dalla struttura. Per allargare l'appartamento c'è chi toglie un muro portante per unire due ambienti. Oppure nel centro storico, dove spesso l'altezza delle stanze è alta, c'è chi crea un soppalco che aggrava il peso che deve sostenere la struttura dell'edificio. Tutto ciò senza che un esperto, come un ingegnere, verifichi se ciò è pericoloso o meno. Così, a volte, la staticità dell'edificio va in crisi».

COSA SI FA PER EVITARE TUTTO CIÒ?
«Ecco i dati dall'inizio dell'anno a tutto novembre. Nel centro storico 191 casi di abusivismo con 275 denunciati, per 575 casi verificati. Le denunce sono più dei casi perché vengono coinvolte più persone, il committente e chi sta eseguendo o ha eseguito i lavori. I verbali di sequestro sono 56. Eppure in quasi metà dei casi, 26, abbiamo dovuto denunciare i proprietari per la rottura dei sigilli e ciò è sintomatico di come molte persone vedono questo tipo di problemi. Rompo il sigillo e uso il bene, dimenticando rischi e pericoli. Fuori dal centro storico sono stati verificati 527 abusi edilizi, con 1140 controlli, 484 persone denunciate, 109 sequestri. Il 40% di questi edifici minacciavano di andare in rovina. Anche se si tratta di ruderi, case non abitate, senza la messa in sicurezza sono pericolose per i passanti. C'è un caso eclatante di un edificio di quattro piani costruito senza strutture portanti di cui è stata chiesta la demolizione. Di questi controlli si occupano in totale circa 75 persone».

SI POTREBBE FARE DI PIÙ?
«Le risorse umane sono queste. Certo ne vorrei di più ma è noto che non si possono fare nuove assunzioni per il patto di stabilità. A Palermo se metto un cartello di divieto di transito per un'isola pedonale lo devo far controllare da pattuglie di vigili che potrebbero essere altrove. Ma questa è la realtà, dobbiamo andare avanti».

IL SINDACO INVITA I CITTADINI A DENUNCIARE I CASI DI ABUSIVISMO SI CUI SONO A CONOSCENZA...
«E' giusto e ogni segnalazione viene verificata, sia quelle anonime, che quelle firmate e tuteliamo chi le ha presentate. Anche se alcune riguardano piccole beghe di condominio. Non lasciamo segnalazioni nei cassetti».

ALCUNI LETTORI TEMONO CHE UN TERREMOTO FACCIA CADERE METÀ DELLE CASE...
«Palermo non è Tokio ma da questo punto di vista è una città come le altre in Italia. Dopo il 1968 si è costruito con più attenzione al rischio sismico. E poi cosa s'intende per terremoto? Alcuni sono rovinosi per qualsiasi città».

© Riproduzione riservata

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