Al Sole Luna Doc Film Festival il film "Tumarankè", girato da 38 migranti con uno smartphone

Verrà presentato giovedì 5 luglio al Sole Luna Doc Film Festival, il film documentario "Tumarankè", girato con lo smarthphone da trentotto migranti minori. "Tumaranké" - che tradotto dalla lingua bambara definisce chi si mette in viaggio per costruirsi un futuro migliore - è il risultato del progetto Re-future, durato un anno, che ha coinvolto il gruppo di minori in un workshop di educazione all’immagine e filmmaking.

Un solo smartphone e via. I 38 giovani sono i protagonisti di questa pellicola dove raccontano la loro vita, i loro sogni, le loro fragilità. E poi la scuola, il lavoro, la nostalgia di casa.

La fase di montaggio del film è stata curata da Marta Tagliavia e Camilla Paternò che hanno lavorato partendo dai quasi 1000 video realizzati dai ragazzi nel corso dell’anno per strutturare il film.

“Abbiamo cercato in tutti modi di coinvolgere anche le ragazze, ma alla fine purtroppo non hanno potuto partecipare al progetto perché non possono avere un telefono fino al compimento della maggiore età” spiega Marta Tagliavia di Dugong Films società capofila del progetto. “Le donne sono spesso vittime di tratta e il rischio di essere intercettate dai trafficanti sarebbe troppo alto”.

«Per i nativi digitali il video e i social sono ormai un’estensione tecnologica della conoscenza - dice Camilla Paternò - I migranti minori vivono a cavallo di due mondi, hanno alle spalle storie incredibili e come tutti gli adolescenti hanno bisogno di ridefinire gradualmente la loro identità". Il Festival si concluderà l'8 luglio.

 

 

 

 

 

 

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