Palermo, anziano rapinato e picchiato a morte in casa: il vicino era sospettato da tempo

Era sospettato da tempo, Maurizio Talluto, 54 anni, l'uomo accusato di aver massacrato lo scorso 25 aprile a Borgo Nuovo Giovan Battista Riccobono, 89 anni, deceduto poi tre settimane dopo a Villa Sofia. Il suo nome era uscito subito dopo l'aggressione, prima sussurrato e poi detto ad alta voce dai condomini e dai parenti. I Riccobono e Talluto, infatti, abitavano nello stesso palazzo, e la situazione, precaria, del 54enne era nota.

L'indomani della rapina e del massacrato alcuni vicini di casa hanno sentito la compagna dell'uomo urlare al marito "Questa cosa non mi può scendere, questo non lo dovevi fare", e poi avrebbe mimato un colpo dato alla nuca. E poi ancora sempre la donna "Un fu giusto chiddu a facisti aieri. A farlo muoriri du cristiano" e Talluto: "Zittuti Zittuti".

L’anziano fu percosso e colpito con calci e pugni da un uomo a volto coperto, che portò via dall’abitazione poche decine di euro, un orologio e pochi monili in oro. Riccobono fu aggredito all’interno della camera da letto. A seguito della violenta aggressione era stato ricoverato presso l’ospedale Cervello ma poi, per complicazioni, era stato trasferito d’urgenza all’ospedale Villa Sofia dove, il 14 settembre del 2017, morì in seguito ai gravi traumi riportati nella rapina.

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