Verso Palermo-Cremonese, Tedino: "Infastidito da Zamparini? No, la squadra abbia la bava alla bocca"

PALERMO. Bruno Tedino appare tranquillo e motivato, la visita di Zamparini, come lui stesso dichiara, è solo uno stimolo a fare bene. Il tecnico rosanero parla così in merito al blitz del patron: “Infastidito da Zamparini? Mai e poi mai, non mi ha detto chi deve giocare. Non è perché sono bravo io, c’è uno stile e un’educazione sportiva. Io lo sento sempre e ovviamente quando le cose vanno male si discute. Al presidente l’ho detto: col Pescara abbiamo fatto una “cacata”, l’ho ammesso io per primo. Mi dà fastidio quando si scrivono cose sbagliate. Sono uno che ha fatto cose positive ma ha fatto anche degli errori, a me piace essere leale con il presidente del Palermo e con tutti i presidenti. Mi hanno dato fastidio certe illazioni perché quello che ha detto Zamparini è un concetto mio che lui ha amplificato. Poi quello che viene riportato all’esterno non mi interessa: voi giornalisti avete le vostre idee, si può discutere su tutto, io però ho lo la fortuna di vedere la squadra ogni giorno. Eppure qualche errore lo faccio”.

Tedino ripercorre la settimana rosanero: “Se hai delle ambizioni, è normale che tu abbia anche momenti di pressione; devi sapere interpretare questi momenti. Il patron è proprietario e dà un contributo economico e di presenza. Lui non mette pressione: siamo felici che sia qui a dare un contributo importante. Peressutti e Varrica? Il primo lo conoscevo da tanto tempo, l’altro da poco. Non c’è stata la possibilità di andare avanti, ma siamo concentrati a domani, come sempre: bisogna comunque sottolineare il loro lavoro”.

Tedino predica umiltà: “Io rimango un signor nessuno e vorrei che la squadra avesse il carattere mio: bava alla bocca e spirito di sacrificio. Due punte improponibili? Il concetto non è solo quello: con due-tre giocatori stanchi è difficile reggere le due punte, alle volte giocare con un attaccante in più è controproducente. Il calcio è fatto anche di episodi. Se uno pensa ai cambiamenti, certamente è stata una settimana particolare, ma sul piano lavorativo no.

Sono stati mesi di qualità di lavoro: ci dà fastidio dover giocare soluzioni alternative, con Dawidowicz e Szymisnki che non stanno bene e Rajkovic che forse non viene convocato… Rajkovic non si è allenato e a me manca per personalità e qualità. Ieri ha fatto risonanza, il problema specifico ve lo spiegherà lo staff medico. Noi giochiamo ogni tre giorni. Tutti devono sentirsi titolari, tutti e 22. Abbiamo visto con i nostri occhi che non è così semplice cambiare sempre”.

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