La rinascita di Aleppo passa per Palermo, presentato piano da 470 miliardi dollari - Video

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PALERMO. "La ricostruzione dei monumenti distrutti in Siria sarà un piano Marshall moltiplicato per tre volte perché prevede un investimento di 470 miliardi di dollari, una cifra pari al deficit dell'Europa, ma esistono già finanziatori pronti. Del resto non è mai accaduto nella storia che un intero Stato venisse raso al suolo e questo richiede un intervento straordinario da tutto il mondo". Cosi Radwan Khawatmi, membro del board of Director dell'Aga Khan Islamic Museo di Toronto, in Canada, ha illustrato in anteprima il progetto "Palermo-Aleppo, un ponte per la pace", al municipio del capoluogo siciliano.

L'iniziativa, che rientra nel programma di Palermo capitale italiana della cultura 2018, servirà a restaurare i monumenti patrimonio mondiale Unesco dal 1986, e sarà interamente finanziata da "Aga Khan Trust for Culture", l'agenzia senza scopo di lucro nata per far rinascere i Paesi in via di sviluppo.

"Il 60% delle opere in Siria è andato completamente distrutto - spiega Khawatmi - con la nostra organizzazione entriamo in scena quando i cannoni smettono e gli estremisti posano i loro martelli. Ci sono voluti 9 mesi di mappatura e lavoro con i droni e i migliori ingegneri e tecnici mondiali.

Tra questi c'è un siciliano, Francesco Rinaldi, che sta insegnando alla popolazione locale come recuperare le pietre storiche. Contiamo di riportare entro il mese di novembre il suk alle condizioni originali, e di completare la realizzazione del progetto nel dicembre 2020.

In Siria sono arrivati terroristi da 58 Paesi diversi con proclami scioccanti, noi ci siamo mossi nel cuore della guerra civile per salvare la moschea di Aleppo e il minareto, alto 45 metri, abbattuto dal cieco odio del fanatismo. Ma il sindaco e l'assessore ci hanno aperto le porte del loro Comune per raccontare le nostre ferite".

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