L'arte omaggia il mondo marino: a Palermo i pesci "mozzati" di Nicolò Morales

PALERMO. Domani alle 19 si inaugura da Bobez Arte Contemporanea la mostra “Mediterranea”, dedicata alle opere dell’artista e scultore calatino Nicolò Morales.

Visitabile fino all’8 gennaio, dal martedì al sabato, dalle 10 alle 12.30 e dalle 17 alle 19.30.

In esposizione opere raffiguranti pesci e volatili fantasiosi, conchiglie e pinne di Megattera, cioè la balena, teste umane e altre realtà appartenenti al mondo marino.

Il cocktail di inaugurazione è realizzato in collaborazione con Max Mara di viale Strasburgo, 156, a Palermo, che porterà abiti ispirati ai colori delle opere di Morales.

Sarà presente, oltre all’artista, la gallerista Monica Schiera. Ingresso gratuito.

La particolarità delle opere di Nicolò Morales è che sono tutte istallazioni a muro o a pavimento, perché l’artista fa entrare e uscire i suoi soggetti dalle superfici, separando la testa dalla coda per la dicotomia tra l’apparire e il bisogno di nascondersi.

«La parte mancante è idealmente dentro la superficie – spiega Morales – perché in questa società tutti vogliamo emergere e, al tempo stesso, tutti sentiamo il bisogno di scappare in un universo che il più delle volte non è il nostro. Scelgo i soggetti marini – prosegue - perché è dal mare che viene la vita, lo stesso feto è immerso nel liquido amniotico e il corpo umano è nel 90% acqua».

Il quarantenne Nicolò Morales, è un artista, artigiano, un maestro ceramista. A 17 anni ha debuttato con la sua prima personale. La sua consacrazione, alla Biennale di Venezia 2011, curata da Vittorio Sgarbi che delle sue opere ha detto: «Sono invenzioni di grande felicità».

Morales non ha seguitole orme del padre fruttivendolo perché non distingueva i pomodori verdi da quelli rossi, non per mancanza d’impegno, ma perché daltonico.

Ha trovato però rifugio in un mondo fatto di sfide cromatiche, sfumature mediterranee e delicate armonie. Ha frequentato le botteghe di Caltagirone e l’Istituto d’arte sviluppando una profonda allergia per gli insegnamenti standard, le geometrie sterili, gli stampi seriali, i calchi e le decalcomanie.

«Nicolò Morales è il ceramista daltonico che non vede i colori ma li sente dentro e che si sta imponendo per la vitalità delle sue cromie e delle sue creazioni» ha detto Paola Lenti, architetto ed esperta di design internazionale, Compasso d’oro, l’oscar degli architetti e vincitrice del German Design Award 2018.

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