LA MOSTRA

Palermo, a Palazzo Sant’Elia vita d’artista in cinque stanze

di
mostra palazzo sant'elia, Palermo, Cultura
Due delle opere di Liliana Conti Cammarata esposte fino al 27 novembre a Palazzo Sant’Elia

PALERMO. «Chiunque a un certo punto della vita mette su casa. La parte difficile è costruire una casa del cuore. Un posto non soltanto per dormire, ma anche per sognare. Un posto dove crescere una famiglia con amore, un posto non per trovare riparo dal freddo, ma un angolino tutto nostro da cui ammirare il cambiamento delle stagioni; un posto non semplicemente dove far passare il tempo, ma dove provare gioia per il resto della vita», (Sergio Bambarén, Il guardiano del faro, 2002).

Così è la casa dell’artista palermitana Liliana Conti Cammarata, un luogo del cuore, pieno di sogni e di famiglia, di immagini e di vita, di stanze d’artista visitabili oggi nei locali del corpo basso di Palazzo Sant’Elia in occasione della mostra «DiSegno in Segno. Stanze d’arte», (fino al 27 novembre) a cura di Emilia Valenza, che raccoglie una selezione significativa delle opere dell’artista tra segno e disegno, colore e pittura.

Il percorso espositivo si snoda attraverso 5 sezioni tematiche, 5 stanze d’arte che restituiscono a tutto tondo l’immagine di una donna, di una madre, di un’arti - sta, di una sognatrice. La prima stanza è dedicata ai «Ritratti di famiglia», dei figli e dei nipoti, del marito e di sé stessa. La seconda stanza è dedicata agli «Animali domestici, gli strumenti e i fiori», passando così dagli affetti umani a quelli animali, vegetali e musicali, sempre nel segno di ibridazione tra natura e sogno.

La terza stanza apre il capitolo delle «Donne della rivoluzione»: Madame de Staël, Madame de Pompadour, Madame Roland, Madame Boufflers, Madame de Lambert, tra le altre e insieme all’artista stessa, rappresentano la vittoria della intelligenza femminile sul sonno della Ragione maschile. La quarta stanza è quella degli «Ibridismi e dei collage», della realtà percepita come continuo movimento e trasfigurazione, tra simbolismo e surrealismo. Nell’ultima stanza, la Cavallerizza, sono esposti i libri d’artista, il «Corteo degli Animali» e i Ficus Magnoloides, il cuore della produzione dell’artista, il nucleo originario e originale di un diario intimo da cui prendono vita i suoi sogni che, come le liane di un ficus, si intrecciano all’arte e alla vita, alla natura e alla cultura.

La casa di una donna, soprattutto di una donna artista, ne è il suo ritratto fedele. Questa mostra vuole offrire una lettura inedita della produzione artistica di Liliana Conti Cammarata attraverso le sue stanze intime e salienti, «(…) vuole raccontare Liliana e il suo mondo creativo, intende ricreare un pò di quell’atmosfera, così calda e familiare, così femminile e orgogliosa, che si respira tra le stanze della sua casa d’arti - sta» (Emilia Valenza dal testo in catalogo).

 

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