"Quando parli dei corleonesi ti devi sciacquare la bocca con l'aceto": Riina a confronto coi pentiti

PALERMO. "Quando parli dei corleonesi ti devi sciacquare la bocca con l'aceto": una frase storica che il boss Totò Riina pronuncia durante il confronto in aula con Giuseppe Marchese e Gaspare Mutolo, pentiti di mafia, principali accusatori di Totò Riina, si confrontano con quest'ultimo nell'ambito del processo per il delitti politici in cui Riina è accusato di essere uno dei mandanti.

Nel video le immagini d'archivio di "Un giorno in pretura", nella puntata del 20 maggio 1993, durante la quale è stata mandata in onda l'udienza nell'aula bunker del carcere di Rebibbia, avvenuta  il giorno precedente all'esplosione della bomba di via Ruggero Fauro.

Giuseppe Marchese cognato, uomo di fiducia e autista di Totò Riina, nipote di Filippo Marchese, per la sua posizione nell'organizzazione mafiosa era considerato tra i testimoni chiave. Riina ha sempre negato di averlo mai conosciuto. Giuseppe Marchese riferisce fatti e situazioni precisi, anche attraverso l'auto-incriminazione di omicidi che chiamano in causa Totò Riina.

Gaspare Mutolo era l'autista di Rosario Riccobono, altro esponente di spicco di Cosa nostra. Raccontò di avere conosciuto Riina in carcere negli anni 1964-1965 e di non averlo poi più visto. Ha racconato i dettagli dell'organizzazione mafiosa e in più episodi ha chiamato in causa il nome di Riina.

 

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