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LAVORO

Vigilanza privata in Sicilia, la Ksm licenzia 405 dipendenti

PALERMO. È caos nel mondo della vigilanza privata siciliana. La Ksm, una delle aziende leader del settore, ha comunicato l’avvio delle procedure per il licenziamento di 405 dipendenti. Lo afferma la Uiltucs Sicilia che scriverà al ministero dell’Interno, alla cabina di regia sulla corretta applicazione delle norme, alle prefetture, alle questure e agli ispettorati del Lavoro “per aprire un tavolo che accerti il rispetto delle regole e l’applicazione delle norme del settore”.

Il motivo della crisi è legato soprattutto alle continue anomalie che si verificano nell’aggiudicazione delle gare d’appalto per l’affidamento dei servizi di vigilanza. A fronte di un costo medio orario del lavoro fissato in 21 euro nelle tabelle ministeriali, i bandi vengono aggiudicati alle aziende al massimo ribasso scendendo anche fino a 13 euro e favorendo società che per forza di cose non rispettano i contratti e le norme in materia di sicurezza e salute dei lavoratori. È quanto successo ad esempio all’aeroposto di Catania dove Sac, la società che lo gestisce, martedì scorso è stata espletata la gara per il sevizio di sicurezza in ambito aeroportuale e a vincere è stata una società che ha proposto un ribasso del 51,86 per cento per un totale di 13,17 euro. Le prime tre offerte sono state tutte notevolmente inferiori ai costi medi del lavoro indicati nelle tabelle ministeriali.

Marianna Flauto, segretario generale della Uiltucs Sicilia, spiega che “il problema dell’aggiudicazione degli appalti pubblici continua a mietere vittime e, nonostante le nostre richieste, continuiamo a registrare il silenzio da parte di tutte quelle istituzioni che dovrebbero garantire l’applicazione delle leggi nel nostro Paese.  Abbiamo sempre detto che con l’andare del tempo le aziende sane avrebbero chiuso e oggi anche un’azienda leader come Ksm ha comunicato una serie di criticità legate non tanto a degli esuberi reali ma a un problema di costi che non riescono più a sostenere proprio a causa degli importi di gara al massimo ribasso. Questa è una deriva che se non governata finirà col distruggere il settore e col far chiudere le aziende virtuose che continuano con grandi sacrifici a rimanere sul mercato. E tutto questo avverrà anche a discapito anche della sicurezza dei cittadini. Ricordiamoci che queste aziende svolgono attività di sicurezza in luoghi sensibili come porti, aeroporti, tribunale e ospedali”.

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