"Rapine in trasferta in Lombardia", arrestati cinque palermitani - Video

Le indagini del Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri di Monza fu avviata nel settembre 2013 in seguito a una serie di rapine commesse ai danni di banche in Lombardia che avevano tutte lo stesso “modus operandi”

MONZA. I carabinieri hanno arrestato cinque palermitani accusati di far parte di una banda dedita a rapine in banca operate nelle provincie di Monza Brianza e Milano. La misura cautelare emessa dal Gip di Monza su richiesta della Procura della Repubblica monzese, è scattata per Ignazio Randazzo, Benito Lo Re, Natale Caravello, Calcedonio Grimaldi e Antonino Pipirone. Per loro l'accusa è di associazione a delinquere finalizzata alle rapine pluriaggravate ed ai sequestri di persona. Deferite in stato di libertà anche due persone: A. M. P. e P. R.

Le indagini del Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri di Monza fu avviata nel settembre 2013 in seguito a una serie di rapine commesse ai danni di banche in Lombardia che avevano tutte lo stesso “modus operandi”. Inoltre, fu accertato che i componenti del gruppo avevano l'accento siciliano. In particolare, i malviventi accedevano all’interno degli istituti di credito all’orario di chiusura, praticando dei fori nel muro perimetrale del piano interrato. Una volta all’interno, travisati e abbigliati in maniera uguale tra loro per non essere identificati, intimavano ai responsabili delle filiali di procedere all’apertura della cassaforte. Alla fine i dipendenti bancari venivano immobilizzati con fascette da elettricista.

Le indagini per invididuare i responsabili di questi reati hanno puntato sugli accertamenti documentali, i tabulati di traffico telefonico, i riscontri effettuati sulle liste di imbarco di aerei e traghetti provenienti dalla Sicilia. In particolare gli inquirenti si sono concentrati su soggetti originari di Palermo che, in occasione delle rapine analizzate, avevano effettuato dei viaggi dal capoluogo siciliano fino a Milano. Indagini non rese semplici dalle cautele adottate dai componenti della banda che modificavano i propri nominativi nelle liste di imbarco e cambiavano le utenze telefoniche in occasione di ogni “sopralluogo” e di ogni “colpo”. Nel febbraio dell'anno scorso gli inquirenti sono riusciti ad arrestare in flagranza di reato sette persone mentre erano in procinto di rapinare la “Banca Agricola Mantovana”. In quel caso finirono in manette Ignazio Randazzo, Salvatore Ferdico, Benito Lo Re, Natale Caravello, Antonino Pipitone, Attilio Mustica e Antonio Casamento.

Secondo quanto emerso dalle indagini la banda sarebbe stata responsabile anche di altre tre rapine tra giugno e settembre 2013 ai danni di tre banche nel Milanese. Sarebbe stato riscontrato anche che subito dopo le rapine un familiare di uno degli indagati partiva dalla Sicilia per recuperare la refurtiva e trasportarla in Sicilia.

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