PALERMO. "L'Università è di moda", l'evento che si svolgerà sabato 27 maggio, alle 20.30, nel Cortile Abatelli del Complesso monumentale dello Steri, è stato presentato stamane dalla presidente di Confcommercio Palermo Patrizia Di Dio e dal Magnifico Rettore dell'Università di Palermo Fabrizio Micari.
Il progetto è un percorso per avvicinare gli studenti universitari al mondo della moda e delle attività produttive in genere. In particolar modo, gli studenti del Corso di laurea di Disegno Industriale, coordinati dal professore Dario Russo, e del Corso di Laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo (Dams), coordinati dal priofessore Salvatore Tedesco, sono stati coinvolti in tirocini e percorsi formativi specifici, con il supporto di Confcommercio Palermo e delle aziende associate alla associazione Stilisti e marchi moda.
Il Dams ha selezionato una decina di studenti, proponendo loro un ciclo di seminari teorici sulla moda e coinvolgendoli in attività pratiche sul territorio. Per gli studenti del Corso di Laurea in Disegno Industriale, sarà l'occasione per mostrare in pubblico i prototipi di abiti, complementi di abbigliamento e occhiali da sole realizzati durante i corsi di studi nei laboratori di design.
"Grazie a questa collaborazione con Confcommercio - ha commentato il Rettore dell'Università di Palermo, Fabrizio Micari - il nostro Ateneo ha potuto offrire ai suoi studenti l'opportunità di svolgere esperienze formative negli ambiti della moda e del fashion design, una delle eccellenze produttive del nostro Paese, e di cui si potranno apprezzare i risultati nell'evento del 27 maggio". "E' una iniziativa di grande valore sia per gli studenti che per le aziende coinvolte - ha affermato la presidente di Confcommercio Patrizia Di Dio - è un'occasione per creare una mentalità ed un approccio che vanno al di là della cultura ma che sconfina in un percorso non solo colto ma anche 'coltivato' di fare impresa e promuovere prodotti e territorio".
2 Commenti
vincenzo
15/05/2017 16:47
I diritti acquisiti dei poveri lavoratori del call center non si devono toccare cosi come non si toccano quelli dei ricchissimi pensionati d'oro per decisione della corye costituzionele. Subire il taglio degli scatti di anzianità (quattro scatti equivalgono a 8 anni di lavoro) e subire altresí il taglio di un anno di Tfr. Vogliate, con la dovuta cortesia fare mensione di ciò, rendete pubblico che esiste la dignità degli uomini prima di quella dei lavoratori, è ora di smetterla!!''!!
vincenzo
15/05/2017 17:08
Call center Amaviva Alitalia PARLATENE