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Il crollo alla Noce: un cantiere, cede il solaio, tutti salvi. Esplodono le polemiche

Si è trattato dell’ennesimo incidente sul lavoro in città. Hanno rischiato grosso due operai e anche una signora di 70 anni investita dai calcinacci di un solaio crollato in via Amerigo Vespucci 9, alla Noce, quartiere molto popolato di Palermo. La signora ora è ricoverata a Villa Sofia in condizioni gravi, ma non sarebbe in pericolo di vita. Feriti in maniera lieve anche i due muratori, che stavano lavorando in un altro appartamento e che sono stati, anche loro, colpiti dai calcinacci.

Tanti dubbi, tanta incertezza, anche rabbia su questa vicenda. Tutti, anche i sindacati, puntano il dito contro i tanti, troppi cantieri che si vedono in giro: a che prezzo? Dov’è la qualità? Insomma, ci sarà davvero tanto da discutere, ma è indubbio che quello avvenuto ieri in via Vespucci è un nuovo campanello d’allarme. Il solaio è crollato tra il secondo e il terzo piano di una palazzina che si trova all’incrocio con via Crociferi. Per lunghi, lunghissimi, interminabili minuti, la signora è rimasta sotto le macerie. Tutto è successo nel giro di pochi minuti. La signora era in cucina, mentre il marito e i figli si trovavano in altre stanze. Di colpo, il crollo, che ha investito anche due operai che lavoravano al secondo piano e che sono stati raggiunti dai calcinacci. Una nuvola di polvere si è alzata ed è scattato l’allarme. Subito sono arrivati i vigili del fuoco con 4 squadre, il Nucleo speleo alpino fluviale e l’Urban search and rescue, specialisti in questo genere di interventi. Loro hanno individuato la signora e successivamente avviato le operazioni di recupero. Sono arrivati poi gli agenti di polizia, che hanno fatto evacuare il palazzo per effettuare le verifiche assieme ai tecnici del Comune sulla staticità dell’immobile.

Cos’è successo? Secondo le prime indagini, il lavoro degli operai investiti dal calcinacci e che erano al secondo piano, potrebbe aver inciso sul crollo. Se i rilievi lo confermassero, si aprirebbe inevitabilmente un altro capitolo sulla questione. Dai sindacati sono arrivate reazione dure, durissime, sulla situazione in generale e ovviamente anche per quello che è avvenuto in via Vespucci. «Da una prima valutazione emerge l’ennesima dinamica, dovuta a mancanza di controlli e di denunce regolari del cantiere e con molta probabilità anche i lavoratori erano in nero», dichiara Piero Ceraulo, segretario generale Fillea Cgil. «Il solaio - fanno sapere dal sindacato - è venuto giù a seguito di un intervento che prevedeva lo spostamento di una porta, collocata su un tramezzo che reggeva il solaio sovrastante, realizzato anni fa. Nel momento in cui gli operai hanno spostato la porta, quindi modificando il tramezzo, è venuto giù tutto il solaio».

Imprudenza, calcoli sbagliati, errori tecnici: sta di fatto che con i due operai è rimasta coinvolta pure la signora che stava al piano di sotto. «Un altro incidente in uno dei numerosi cantieri edili di Palermo. In attesa di capire le cause del crollo del solaio, ribadiamo il fatto che mancano controlli e ispettori», dice Luisella Lionti, segretario della Uil Sicilia e Area vasta che spiega: «È un settore, quello dell’edilizia, in forte ripresa. È necessario, quindi, garantire quei lavoratori che ogni giorno entrano nei cantieri. Questo sindacato lo denuncia già da troppo tempo, nel nostro territorio sono ancora troppi gli incidenti».

«Il crollo del solaio della palazzina alla Noce poteva avere conseguenze ben peggiori, siamo vicini alla donna rimasta ferita e agli operai che hanno vissuto un momento di vera paura. L’episodio conferma che c’è ancora tanto da fare sul fronte della sicurezza in un settore delicato come l’edilizia», aggiungono i segretari generali Cisl, Leonardo La Piana, e Filca Cisl, Francesco Danese. «Lo diciamo da tanto tempo, i cantieri edili in città sono aumentati per via di tutte le opere di ristrutturazione che utilizzano il bonus 100 per 100, per questo serve un maggiore controllo».

Nel video l'intervento dei vigili del fuoco.

© Riproduzione riservata

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