Borsellino, Gigi D'Alessio: "Importante per i ragazzi capire cosa hanno fatto questi uomini"

«La mia presenza qui è anche per fare un pò di chiarezza: questo fatto che siamo tutti musicisti neomelodici mi dà fastidio. Paragonare un cantante rionale e fare di tutta un’erba un fascio, non mi sta bene. L'importante poi è che i ragazzi capiscano cosa hanno fatto questi grandi uomini, come Falcone e Borsellino».

Lo ha detto il cantante partenopeo Gigi D’Alessio, partecipando a un incontro in programma nel chiostro della questura di Palermo, organizzato nell’ambito delle iniziative per il 27esimo anniversario della strage di via D’Amelio. D’Alessio ha fatto esplicito riferimento al cantante che, partecipando a una trasmissione di Rai 2, disse che Falcone e Borsellino in qualche modo se l’erano cercata.

«In tv per un punto di share si fa di tutto. Io sinceramente - ha proseguito rivolgendosi ai giovani - condanno di più gli autori di quella trasmissione. Ma poi che vuol dire neomelodico? La vecchia melodia si ferma a Claudio Villa, dopo di lui siamo tutti neomelodici. E invece c'è la volontà di ghettizzare - prosegue - chi da Roma in giù fa musica, classificandoli come 'neomelodicì». Il cantante - che ha accennato alcuni suoi successi - ha poi detto: «Dobbiamo avere grande rispetto per chi, forze dell’ordine e giudici come Falcone e Borsellino, rischiano le loro vite per difendere le nostre».

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