Mafia a Palermo, Ruperti: "Attività che ci inorgoglisce"

"Questa attività ci inorgoglisce, mi complimento con la Squadra che ha svolto questa operazione". Lo ha dichiarato, nel corso della conferenza stampa a seguito degli arresti scattati nell’ambito dell’operazione denominata 'New Connection', il Capo della squadra mobile di Palermo, Rodolfo Ruperti, che ha ringraziato i vertici della Procura ed i pm.

"I complimenti vanno alla Squadra che è entrata in un territorio difficile", ha sottolineato Ruperti, che parlando di Tommaso Inzerillo, cugino di Totuccio Inzerillo, boss ucciso dai Corleonesi di Totò Riina nella guerra di mafia degli anni '80, ha raccontato alcuni singolari episodi. "Masino Inzerillo ha mediato in diverse situazioni - ha detto -. Il caso più singolare è quello di un medico che, a seguito di una vertenza fatta da una sua ex assistente, gli aveva chiesto aiuto per 'sistemare la faccenda".

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