Palermo, l'omelia di Lorefice: "Indifferenza e profitto nemici della fede"

Profitto, potere e indifferenza: i mali dei giorni nostri. E' un'omelia carica di passione quella del vescovo Corrado Lorefice  in occasione della messa celebrata in Cattedrale per Santa Rosalia, patrona di Palermo.

L'omelia comincia con un ritratto di Rosalia de' Sinibaldi, giovane, ricca d'animo e piena di speranza: "Rosalia ha una giovane età, esaltata dalla bellezza del suo corpo, svelata dal suo stesso nome; di stirpe nobiliare, vive nell’agio e nella ricchezza; ha davanti a sé la vita di corte nella capitale normanna e l’ammirazione di nobili cavalieri; un futuro di sposa e di madre. Nella scelta verginale ed eremitica resta se stessa, custodisce il cuore umano fatto per conoscere l’amore vero e non i suoi surrogati ingannevoli e le sue mercificazioni alienanti e devastanti".

Valori quelli di Rosalia da prendere come esempio: "Oggi più che mai avanza il raffreddamento della fede e, dunque, dell’amore. Questo olio che illumina e dà sapore alla vita viene meno, soggiogati dai manipolatori di coscienze e dai surrogati dell’individualismo e dell’egoismo: il profitto, il potere, il narcisismo, il piacere sfrenato, l’indifferenza.
Rosalia con determinazione lascia casa, campi, comfort, ricchezza, prestigio umano. Ripensa le relazioni familiari prendendo le distanze dai rapporti familistici e dalle dipendenze affettive, dalla logica emergente. Probabilmente anche per questo S. Rosalia continua ad affascinarci, ad attirare la sua e nostra Palermo. Per questo ci attrae".

© Riproduzione riservata

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