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Ordine medici Palermo, commozione alla cerimonia di conferimento delle medaglie d'oro

I camici bianchi delle classi 1972 e 1973, sono stati insigniti dell’onorificenza per aver dedicato mezzo secolo della loro vita alla cura della popolazione

La sede dell'Ordine dei medici, a Palermo

Si è svolta ieri sera (19 luglio) al Saracen Hotel di Isola delle Femmine la cerimonia di conferimento delle medaglie d’oro a 173 medici dell’Ordine dei medici di Palermo in occasione del 50° anniversario della loro laurea in medicina e chirurgia. Protagonisti i camici bianchi delle classi 1972 e 1973, insigniti dell’onorificenza per aver dedicato mezzo secolo della loro vita alla cura e al benessere della popolazione. A consegnare il premio il presidente dell’Omceo di Palermo Toti Amato, il presidente dell’albo medici Giovanni Merlino, il consigliere segretario Silvana Muscarella e i consiglieri Salvatore Coppola e Luigi Galvano.

La celebrazione si è aperta con l’intervento del presidente Amato e i saluti del vicesindaco Giampiero Cannella, in rappresentanza del sindaco Roberto Lagalla, e di Salvatore Requirez, dirigente generale del dipartimento per le attività sanitarie e osservatorio epidemiologico dell’assessorato regionale alla salute (Dasoe).

«Questa solenne cerimonia non è solo una ricorrenza, ma un’occasione per riflettere sul grande valore sociale di una professione di cui voi siete un grande esempio - ha detto Amato esprimendo la sua gratitudine ai colleghi premiati -. Di fronte a sfide senza precedenti, tra emergenze sanitarie e crisi economiche, i medici oggi sono chiamati a rispondere non più solo con la loro competenza professionale, ma anche per il loro contributo nel mantenimento di un tessuto sociale coeso. È in questi momenti che il valore etico e morale della professione medica emerge con più forza».

«Non posso che essere orgoglioso anche per i traguardi su più fronti raggiunti dall’Omceo di Palermo» ha aggiunto il presidente, sottolineando i successi più significativi dell’Ordine: dal protocollo d’intesa fra tribunale, medici e avvocati, istituito per garantire qualità scientifica e giustizia a favore della comunità nell’ambito medico-legale, all’impegno nella lotta contro la violenza, in particolare nei confronti dei medici, per rendere più sicuri gli ambienti di lavoro. «Un fenomeno che non si ferma e che rimane una delle nostre priorità», ha sottolineato Amato.

«Siamo fieri dell’eccellenza formativa e dell’aggiornamento che abbiamo offerto - ha ricordato infine il presidente -. Una qualità riconosciuta anche dall’Agenas, che ci ha posizionati al
primo posto in Italia». Infine il ringraziamento ai premiati per aver incarnato i principi di solidarietà, empatia e responsabilità, che rappresentano per il presidente il lascito più importante alle future generazioni di medici.

Tra la commozione dei tanti camici bianchi presenti per i festeggiamenti, la ricorrenza si è conclusa con la consegna delle medaglie d’oro alla carriera ai medici che hanno dedicato gran parte della loro vita al bene comune e alla salute delle persone.

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