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IL CASO

Il Tar accoglie il ricorso, Alia avrà due candidati sindaco

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Saranno due i candidati a sindaco per le prossime amministrative ad Alia. Il Tar ha accolto il ricorso presentato dall’avvocata Maria Antonietta Cocchiara, difensore del candidato a primo cittadino Francesco Todaro e del delegato alla presentazione della lista “Todaro sindaco un sindaco per la gente e tra la gente Alia nel cuore”, Gioacchino Di Pasquale.

La sentenza mette la parola fine alla querelle amministrativa nata nella stanza del segretario comunale alle 12 di venerdì scorso, termine ultimo fissato dalle norme per la presentazione delle liste. Secondo il pubblico ufficiale e i suoi testimoni, i rappresentanti della lista ricorrente si erano presentati con 90 secondi di ritardo, mentre per il presentatore della lista che sostiene il candidato a sindaco Francesco Todaro, Gioacchino Di Pasquale, ha dichiarato di trovarsi dentro il palazzo già alle 11,56.

Per il giudice relatore “dalla documentazione in atti emerge che la presentazione della lista per cui è causa sarebbe avvenuta, presso l’ufficio a ciò deputato, con 90 secondi di ritardo rispetto al termine di legge; circostanza che induce a ritenere tale ritardo non soltanto meno che lieve, ma addirittura incerto, dipendendo la sua percezione dalla perfetta calibratura degli orologi con cui è stato rilevato – si legge fra le righe della sentenza -. In ogni caso, sulla base della costante giurisprudenza del Consiglio di Stato (vedi fra le tante Cons. di Stato, III, 9 maggio 2019 n. 3032), ciò che rileva, a fronte di un ritardo lieve, è il momento in cui il rappresentante di lista è entrato presso la sede del Comune, e non quello in cui si è recato presso l’ufficio ove le liste devono essere presentate”.

Il giudice del Tar ha inoltre rilevato che “in conformità agli indirizzi giurisprudenziali del Consiglio di Stato in materia, le rilevate circostanze, unite al fatto che la documentazione prodotta per la presentazione della lista è risultata completa e che, secondo quanto affermato da parte ricorrente, e non smentito dai resistenti, l’autentica delle firme ha richiesto un tempo maggiore del previsto, per l’insolito affollamento verificatosi presso l’ufficio a ciò deputato (circostanza di fatto che, ancora una volta, il Segretario comunale non ha ritenuto di dovere verificare, pur potendolo fare con relativa facilità, trattandosi di accertare l’andamento del lavoro di un altro ufficio comunale, in un breve lasso temporale), portano a ritenere che, in ossequio al principio del “favor partecipationis”, l’impugnato verbale n. 27 del 15 settembre 2021 della Prima Sottocommissione Elettorale Circondariale di Termini Imerese, di ricusazione Lista Elettorale "Todaro Sindaco" è illegittimo e deve essere annullato”.

Soddisfazione è espressa dall’avvocato Cocchiara: “L'argomentazione  sostenuta dai ricorrenti della prevalenza del “favor partecipationis” a fronte del ritardo lieve unitamente alla completezza della documentazione prodotta per la presentazione della lista elettorale è stata pienamente accolta – afferma il difensore –. Il Tar ha così ripristinato il principio di democrazia in favore di tutti i cittadini nella scelta del governo locale".  “Siamo stati fino ad ora in silenzio aspettando la sentenza del Tar sul cui risultato non avevamo dubbi – dichiara il candidato a sindaco Antonino Guccione -. L’ammissione della lista concorrente consente un confronto democratico nel solo ed esclusivo interessa della comunità aliese”.

La campagna elettorale ora entra nel vivo e la corsa verso il governo del paese sarà a due. A tentare di sedersi sulla poltrona più importante del paese ci sarà da un lato Antonino Guccione sostenuto dalla lista “Per Alia insieme si può Guccione sindaco” e dall’altro l’ex primo cittadino Francesco Todaro sorretto dalla compagine “Todaro sindaco un sindaco per la gente e tra la gente Alia nel cuore”.

Sventata quindi l’ipotesi di una competizione elettorale con lista unica. Il 10 e 11 ottobre si andrà alle urne per scegliere fra due contendenti. Il muro da abbattere non sarà più il quorum, ma bisognerà accaparrarsi un voto in più rispetto al diretto concorrente.

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