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Un nuovo impianto di trattamento dei rifiuti per le Madonie, firmato a Gangi il contratto di concessione

Sottoscritto il contratto di concessione tra la SRR Palermo Provincia Est ed Asja Ambiente Italia s.p.a. che vedrà la nascita di un impianto per il trattamento dei rifiuti nelle Madonie. La firma dell’atto è avvenuta presso lo studio notarile di Maria Maddalena Brucato di Gangi, subito dopo il passaggio a Palazzo Bongiorno, sede del consiglio comunale di Gangi, per un incontro interlocutorio con la stampa e con il sindaco di Gangi Francesco Migliazzo (presidente dell’ARO territoriale).

Il presidente della SRR Palermo Provincia Est, Daniela Fiandaca e la società Asja Ambiente Italia si sono impegnati a realizzare, mediante progetto di finanza, la progettazione definitiva ed esecutiva, costruzione e successiva gestione di un impianto per il trattamento dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata e la valorizzazione della frazione residuale proveniente dai 38 Comuni Soci.

L’impianto, progettato per conto di Asja Ambiente Italia s.p.a. dalla società di ingegneria Owac srl, verrà realizzato nel comune di Castellana Sicula, in un’area limitrofa all’attuale discarica Balza di Cetta, e consentirà la valorizzazione della frazione umida della raccolta differenziata mediante una sezione di digestione anerobica per la produzione di biometano ed il trattamento, con recupero di materia, della frazione residuale. A ciò si aggiunge la pre-lavorazione e messa in sicurezza dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (R.A.E.E.) e il pretrattamento dei rifiuti ingombranti.

Nascerà una vera propria fabbrica delle materie che riuscirà a trasformare il 90% di tutti i rifiuti conferendo solamente il restante 10% in discarica. La conseguenza diretta per i cittadini sarà quella di un sostanziale abbattimento delle tariffe della Tari e un miglioramento della raccolta dei rifiuti in tutto il territorio. Un grande vantaggio in termini concreti per i 160 mila cittadini, che abitano nei 38 comuni della SRR Palermo Provincia Est.

Con le firme sul contratto di concessione, di fronte al notaio Brucato, è stato avviato un percorso di partenariato tra l’ente pubblico, che oltre ad essere il concedente sarà anche l’ente regolatore e l’azienda privata che investirà soldi propri (41 milioni di euro) per la costruzione dell’opera che gestirà per 25 anni. Da un lato quindi la SRR Palermo Provincia Est trova una soluzione definitiva per il trattamento dei rifiuti avvalendosi dell’esperienza e della capacità di gestione dell'impresa privata, dall’altro la Società Asja, assumendosene anche i rischi, avrà in introito dalle tariffe di conferimento e dalla vendita del biometano. Un percorso virtuoso quindi dove il rifiuto diventa una vera e propria risorsa.

La Società Asja è un gruppo internazionale (nato nel 1995) che opera nel campo dell’ambiente e della produzione di energia da fonti rinnovabili. Il gruppo Asja è cresciuto in modo continuo ed ha sviluppato le competenze specifiche per affrontare con successo tutte le problematiche connesse alla produzione e gestione di energia da fonti rinnovabili, in qualsiasi condizione si presentino, attraverso la progettazione e la realizzazione delle più avanzate soluzioni tecnologiche e finanziarie, nel rispetto delle normative nazionali ed internazionali.

Dopo la firma del contratto di concessione la fase prossima saranno i contratti di attuazione con tutti i Comuni e l’ottenimento di tutte le autorizzazioni necessarie per la realizzazione dell’impianto.

La presidente della SRR Daniela Fiandaca spiega i termini dell'accordo: "La sostenibilità ambientale è un valore universale e la firma del contratto segna un punto di svolta per la gestione dei rifiuti della nostra Provincia. Questo impianto è necessario e garantirà l’autosufficienza dell’ambito territoriale e la stabilità delle tariffe per i cittadini. Con l’iniziativa posta in essere la SRR Palermo Provincia Est ha dimostrato lungimiranza e determinazione, infatti il polo impiantistico che verrà realizzato nel territorio di Castellana Sicula chiude il ciclo dei rifiuti e colma il gap patito sino a oggi ormai non più tollerabile".

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