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SINDACATI

Termini Imerese, cresce la tensione degli operai per lo stallo alla Blutec

Cresce la preoccupazione dei sindacati per lo stallo alla Blutec di Termini Imerese. L'azienda, accusa la Fiom, non sta rispettato gli impegni assunti al Mise a metà dicembre su Metàsalute, la copertura di Cometa, la corresponsione del welfare aziendale (150 euro) e il pagamento degli stipendi entro il 15 gennaio ai 130 lavoratori rientrati in fabbrica.

I sindacati temono che tutto ciò possa creare problemi anche per il rinnovo, in tempi rapidi, della cassa integrazione per il 2019 (si aspetta il decreto, l’accordo c'è già) per gli altri 694 metalmeccanici. Fim Fiom e Uilm hanno convocato un’assemblea davanti ai cancelli dello stabilimento, in programma lunedì prossimo a partire dalle 9.30, per stabilire le iniziative di lotta da intraprendere anche a sostegno dei 300 lavoratori dell’indotto, di cui 62 rimasti senza ammortizzatori sociali. E chiedono un incontro urgente al ministro Di Maio, anche per capire se l’azienda ha versato la prima rata di 4,5 mln di euro a Invitalia (21 mln il totale da restituire).

"Quando è venuto a Termini Imerese il ministro ha assicurato il massimo impegno del governo, sostenendo di essere pronto a riaprire il dossier, convocando anche Fca, nel caso in cui Blutec non rispettasse gli impegni presi - dice il segretario della Fiom siciliana, Roberto Mastrosimone - Purtroppo Blutec continua ad accumulare ritardi, la ripresa produttiva appare un miraggio. Il ministro Di Maio ne prenda atto».

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