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L'INIZIATIVA

A Casteldaccia una cabina dell'Enel diventa una "pagina di storia" per ricordare il 1992

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Una cabina dell'Enel diventa una "pagina di storia" che racchiude gli ultimi 30 anni. Succede a Casteldaccia, dove l’artista Andrea Buglisi ha disegnato un murale sulla struttura di via Ugo La Malfa.

L'opera è rappresentativa dell’anno 1992. Il 1992 è un anno pieno di significati, a partire dalle stragi in cui sono rimasti uccisi Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e le loro scorte. Date che hanno imposto una trasformazione della “memoria collettiva” dei siciliani innestando una consapevolezza diversa. Questi eventi, per quanto terribili, hanno generato di fatto un vento nuovo, che peraltro è il titolo dell’opera.

Il murale è una raffigurazione della mappa di Palermo sopra cui tre uomini sorretti da palloni aerostatici si librano nel vento del cambiamento, che ha toccato tutti dopo il 1992, e di cui ad oggi, seppur tra tante difficoltà, si riescono a raccogliere i frutti.

A commissionarlo l’imprenditore Angelo Badalamenti, in occasione dei trent’anni della sua attività, che ha deciso di celebrare un’idea: il cambiamento. “Quest’anno celebriamo i trent’anni di Medielettra – racconta Badalamenti - avrei potuto organizzare una festa privata con clienti, dipendenti e fornitori, ma poi ho deciso di investire queto denaro per creare qualcosa di valore, che potesse restare e che fosse a disposizione delle persone. Così per i nostri trent’anni di attività abbiamo deciso di portare avanti due attività: il murale e un'altra che partirà a settembre, con la piantumazione di 30 metri quadrati di posidonia nel Golfo di Capo Zafferano per ridare un po’ di ossigeno al nostro mare, uno per ogni di anno di attività".

"Il Murale non vuole essere solo una celebrazione, per quanto doverosa, di quelle stragi e di quelle vittime – spiega l’artista Andrea Buglisi- ma vuole far comprendere come il cambiamento è sempre parte di una rigenerazione o meglio di una 'nuova generazione' che nasce da quel naturale 'spazzar via' che è proprio del vento. L’arte offerta al passante - che è nella natura stessa dei murali urbani - è protagonista di questi mutamenti positivi; ogni persona è libera di interpretarla, giorno per giorno, tutti i giorni nel suo quotidiano, cambiando idea e d modificando il suo percorso verso nuovi traguardi".

© Riproduzione riservata

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