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Il ritorno dei cassonetti a Borgo Nuovo, monta la polemica. Alongi: «Nessun passo indietro, già al lavoro per un nuovo piano»

«Non c'è nessuna volontà di tornare indietro e di posizionare indiscriminatamente i cassonetti nel quartiere di Borgo Nuovo»

Montano le polemiche sul problema rifiuti a Borgo Nuovo. Valentina Chinnici, deputata del Pd all’Ars, critica la scelta dell’amministrazione comunale di Palermo di reintrodurre nel quartiere palermitano di Borgo Nuovo 100 cassonetti dei rifiuti dopo il fallimento della raccolta differenziata, «come già accaduto al Cep - dice -. E' una decisione sbagliata, che tradisce anni di lavoro educativo e di impegno civico. È un caso praticamente unico in Italia e rischia di creare cittadini di serie A e di serie B».

«Questa decisione - prosegue Chinnici - è errata sotto due profili fondamentali. Il primo è quello della salvaguardia della salute e dell’igiene pubblica: tornare all’indifferenziata in queste aree inaugurando invece al contempo la differenziata nel quartiere Cruillas significa adottare provvedimenti miopi e confusivi che incoraggiano la migrazione dei rifiuti aggravando le situazioni di degrado. Il secondo, ancor più grave, è il profilo culturale: si manda un messaggio devastante alle comunità, alle scuole e alle realtà associative che da anni, con grandissimo sforzo, portano avanti percorsi di educazione ambientale».

Chinnici esprime il suo pieno apprezzamento per il lavoro propositivo svolto dalle commissioni consiliari competenti che avevano avanzato la proposta di un sistema misto di raccolta. Si tratta di una soluzione praticabile, che manterrebbe il servizio essenziale senza aggravare i costi, dimostrando attenzione verso i cittadini». «Mi appello al sindaco e alla giunta affinché ciconsiderino questa decisione e adottino al più presto un modello misto».

La replica dell'assessore Alongi

L'amministrazione non ci sta e dall'assessore Pietro Alongi arriva una risposta piccata: «Mi duole riscontrare che Valentina Chinnici ha fatto una dichiarazione sull'argomento senza tenere conto di quanto affermato da me e dai vertici di Rap per mezzo di un comunicato stampa inviato a tutte le agenzie e ripreso da diverse redazioni giornalistiche. Non c'è nessuna volontà di tornare indietro e di posizionare indiscriminatamente i cassonetti nel quartiere di Borgo Nuovo».

«Abbiamo specificato - continua Alongi - in maniera chiara, e lo ribadiamo sperando che sia comprendibile non solo al deputato Chinnici ma anche e a chi vuole strumentalizzare la vicenda, che non c'è nessuna volontà di fare un passo indietro. La Rap di concerto con il Comune sta predisponendo un progetto complessivo che possa individuare soluzioni da adottare che verranno sottoposte alle Commissioni consiliari di merito (III e IV) prima della loro attuazione, affinché si possa schiodare quella percentuale di raccolta differenziata che a oggi, a Borgo Nuovo, è ferma allo 0,75% ma nel contempo, che si possano risolvere le difficoltà igienico sanitarie e di vivibilità che oggi affliggono il quartiere».

Dal Comune dunque fanno intendere di avere pronto un piano per Borgo Nuovo che dovrà passare al vaglio delle commissioni.

Sabrina Figuccia: «Nessun passo indietro, ma soluzioni condivise»

«Ringrazio l’Amministrazione comunale per avere fatto definitivamente chiarezza sul percorso della raccolta differenziata a Borgo Nuovo. Pur tenendo conto delle difficoltà che caratterizzano questo territorio, non ci sarà alcun passo indietro: le decisioni saranno comunque discusse e concordate con le Commissioni competenti. Come presidente della Terza Commissione, in particolare, ho già avanzato una serie di proposte che ritengo possano essere utili per migliorare il servizio e renderlo più rispondente alle esigenze dei residenti. È fondamentale che, su un tema così delicato, si lavori in sinergia tra amministrazione, Rap e organi consiliari, affinché si possa finalmente incrementare la percentuale di raccolta differenziata e, allo stesso tempo, migliorare le condizioni igienico-sanitarie e di vivibilità del quartiere».

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