
Ingerisce una pila a bottone e i medici del Di Cristina gli salvano la vita. È accaduto nella notte tra sabato e domenica (ma la notizia si è appresa solo ieri, 25 agosto), protagonista della vicenda un bimbo di quattro anni e l’equipe che è riuscita a evitare conseguenze gravissime, potenzialmente fatali.
Nella serata di sabato, in un paese, il piccolo ingoia la minuscola batteria di un puntatore laser. Ci gioca con le manine, la mette in bocca, è un attimo e la inghiotte. A dare l’allarme è il fratellino più grande, che si accorge dell’accaduto ma non fa in tempo ad evitarlo. Corre spaventato a raccontare tutto ai genitori, che non perdono tempo. Si recano a un vicino punto di primo soccorso e vengono rassicurati che la situazione non è grave e che il bimbo espellerà la pila con le feci. Ciò non placa l’ansia della coppia, che decide di recarsi al pronto soccorso del Di Cristina.
Lì i sanitari comprendono subito la gravità del caso e sottopongono il piccolo a una serie di esami radiografici per capire la collocazione della batteria. Gli esami radiografici verificano che il dispositivo è nello stomaco. Sono le due di notte ma non c’è tempo da perdere, si va in sala operatoria e viene salvato.
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