Palermo

Domenica 31 Agosto 2025

Via D’Amelio, il presidente dell'Antimafia, Chiara Colosimo: «Carte mai lette, verità non più rinviabili»

L'Onorevole Chiara Colosimo della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati

«In questi due anni ho smesso di fare tutto il resto perché il senso del dovere mi ha obbligato a capire e a fare alcune cose». Così Chiara Colosimo, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, durante la quarta edizione dell’evento di Fratelli d’Italia dal titolo Parlate di mafia. «Abbiamo deciso di seguire due traiettorie: il filone sulle verità storiche, perché senza le verità storiche sulle stragi di mafia noi difficilmente faremo pace con la storia di questa Nazione. Ma quelle stragi e soprattutto quegli uomini e quel Paolo Borsellino, ci hanno sempre raccontato che la cosa più importante è l’attualità della lotta alla mafia e quindi ho affiancato a quel filone quello sull'attualità della lotta alla mafia. Una mafia molto cambiata - ha proseguito - che ha ancora lo stigma di San Luca, ma che dall’altro lato è senza dubbio radicata al nord Italia. Una mafia che va inseguita come allora, ma inseguita nei fatti e non nei teoremi». Rispetto alla verità sui fatti di via D’Amelio, ha spiegato che i due anni di lavoro sono stati «un lavoro infinito, di carte mai lette, carte mai desecretate che abbiamo scelto di desecretare perchè ci si domanda come mai alcuni fatti dopo 33 anni debbano rimanere nascosti». Poi ha aggiunto: «Non so se siamo a buon punto o no, so che quello che ho letto ci racconta cosa faceva il giudice Borsellino, ci racconta la solitudine di un uomo che in quei 57 giorni ha corso contro il tempo, andando consapevolmente contro la sua morte, lo ha fatto anche mettendo delle distanze con la propria famiglia, quasi a prepararli a quella fine tragica, ma lo ha fatto sempre e solo basandosi sulle evidenze. Se c'è qualcosa che ci deve restare, anche nella lotta alla mafia attuale, è che contano i fatti». Nel corso del suo intervento ha poi ribadito a gran voce «che nessuno di noi intenderebbe mai fare alcuno sconto a eventuali terroristi o eversivi che hanno partecipato alle stragi di mafia».

leggi l'articolo completo