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Strage di Monreale, un commando all’assalto: le tracce di moto e pistole

I ricercati sono un ragazzo con un giubbotto bianco che avrebbe sparato e un uomo molto alto e con la barba folta, alla guida di una due ruote di grossa cilindrata

Tre morti, due feriti e una sparatoria in mezzo alla gente. Per la strage di Monreale sono finiti in carcere Salvatore Calvaruso, indicato come il primo a fare fuoco, e Samuel Acquisto che lo avrebbe aiutato nella fuga. Ma quella notte, in via D’Acquisto, non c’erano solo loro. La spedizione arrivata dalla città era numerosa.

L’ipotesi è che il branco fosse composto da una decina di persone, di cui sicuramente due armate fino ai denti, probabilmente organizzate con ruoli precisi, come se l’assalto fosse stato pianificato in precedenza. Non a caso le ordinanze parlano di un’azione coordinata, non estemporanea con più soggetti che hanno avuto una parte attiva negli scontri. Due di loro restano senza ancora nome.

Ma ci sono anche altre domande che attendono una risposta: chi guidava davvero la moto nera da cui sono partiti alcuni dei colpi? E quante moto dello stesso tipo erano presenti quella notte davanti al pub in via D’Acquisto? Attorno a questi interrogativi si stanno concentrando alcuni dei punti chiave dell’indagine.

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