
Hanno provato a sottrarsi a un controllo della polizia, ma sono stati rintracciati poco dopo nei pressi di una stazione ferroviaria Ugo La Malfa di Palermo dove la situazione è degenerata in una violenta rissa. Due giovani, A. P. e G. C. di 18 e 19 anni sono stati arrestati per violenza, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale mentre un agente è rimasto ferito al volto, riportando la frattura del setto nasale. Durante l’aggressione, i ragazzi avrebbero anche insultato e minacciato pesantemente gli agenti. L’episodio risale a venerdì sera quando una volante del commissariato San Lorenzo, impegnata in un servizio di controllo nell’omonima via, ha notato una Fiat Panda gialla con tre giovani a bordo, di cui uno minorenne. Che, alla vista della pattuglia, hanno rallentato per poi accelerare bruscamente, nel tentativo di evitare il controllo.
Gli agenti, hanno così iniziato le ricerche, riuscendo a rintracciare poco dopo l’auto parcheggiata nei pressi della stazione. I tre, invece, erano seduti su una panchina all’interno della stazione.
Dopo aver trovato in uno dei cestini alcuni involucri con all’interno della marijuana, sono scattati i controlli più approfonditi e a quel punto A. P., volto noto alle forze dell’ordine e sottoposto a avviso orale del questore, avrebbe dato in escandescenza. Prima però, avrebbe ammesso di aver tentato la fuga perché senza la patente.
Quando gli agenti gli hanno notificato il sequestro dell’automobile, con la quale non avrebbe potuto circolare perché già sottoposta a sequestro amministrativo, il diciottenne avrebbe perso il controllo: prima avrebbe minacciato di dare fuoco alla macchina; poi si sarebbe rifiutato di consegnare le chiavi. Una discussione che in pochi minuti sarebbe sfociata in una vera e propria aggressione verso uno degli agenti, che il ragazzo avrebbe preso a pugni procurandogli ferite al volto e la rottura del setto nasale. Al pronto soccorso, i medici hanno riscontrato un trauma cranio facciale con frattura composta delle ossa nasali: prognosi di 12 giorni.
I poliziotti hanno chiesto il supporto di un’altra volante: grazie all’aiuto dei colleghi, gli agenti sono riusciti a immobilizzare il ragazzo, non prima di avere ricevuto altri calci e pugni tirati alla cieca, ammanettarlo e farlo salire in macchina. Dove il giovane avrebbe continuato a sfogare la propria furia contro uno dei finestrini, che avrebbe preso a calci fino a danneggiare il vetro antisfondamento. Il mezzo è stato dichiarato fuori servizio. Una escalation esplosa in pochi minuti, che avrebbe contagiato anche l’amico diciannovenne che avrebbe spinto insultato pesantemente gli agenti a più riprese. Il giovane minorenne è stato affidato al padre, i due sono stati processati per direttissima.
Caricamento commenti
Commenta la notizia