
Un ventenne avrebbe difeso la madre, colpendo con un coltello il padre, di 44 anni, ferendolo ai polmoni. L’uomo sembra stesse aggredendo la moglie. E’ una ricostruzione, al vaglio degli investigatori, di un dramma familiare che si è consumato in una villetta di via Vespucci del lungomare di Carini, nel Palermitano. Il giovane è stato fermato per tentato omicidio, suo padre è ricoverato in gravi condizioni, ma non sarebbe in pericolo di vita. La vicenda avviene all’indomani dell’uccisione in Trentino di un 46enne, Simeun Panic, accoltellato a morte dal figlio Bojan, di 19 anni. Anche in quel caso il ragazzo sarebbe intervenuto per difendere la madre aggredita dal marito, ma un esito ancora più drammatico.
La ricostruzione
Secondo quanto dichiarato dal ventenne Mattia Massimo Patti, lui si sarebbe stato svegliato nel cuore della notte a causa dell’ennesimo litigio tra i suoi genitori. Il padre sembra che stesse aggredendo la moglie e che questa fosse riuscita a divincolarsi. Al quel punto il figlio, per difenderla, avrebbe impugnato un coltello colpendo alla schiena il padre con due fendenti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che lo hanno messo in sicurezza e poi fermato. E’ stato lui stesso, seppure scosso e in forte stato di agitazione, a consegnare l’arma usata contro il genitore: un affilato coltello da cucina.
Il padre non è in pericolo di vita
Mattia Massimo Patti è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale Civico di Partinico dove gli è stata medicata una ferita leggera ed è stato poi trasferito nel carcere palermitano di Pagliarelli con l’accusa di tentato omicidio. Il padre è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico perché le due coltellate gli hanno provocato dei danni ai polmoni e conseguenti difficoltà respiratorie, ma non sarebbe in pericolo di vita.
Padre, madre e figlio sono disoccupati. Vivono in una villetta lungo la bretella dell’autostrada tra tante in affitto. Secondo quanto ha raccontato il giovane ai carabinieri della compagnia di Carini, che indagano, il padre maltrattava sia lui che la madre. Secondo questa ricostruzione, la sera prima del ferimento in casa ci sarebbe stata stata un’altra lite. La madre ha detto che le tensioni in famiglia sarebbero da collegare alle gravi difficoltà economiche attraversate, con i soldi che arrivano da piccoli e saltuari lavori.
I carabinieri hanno interrogato la moglie e il figlio del 44enne, ma stanno anche raccogliendo le testimonianze dei vicini di casa. Qualcuno di loro ha raccontato di un’aria molto tesa in famiglia e di liti che si ripetevano.
Il sindaco: «Stiamo allestendo un centro ascolto per le donne»
«Stiamo intensificando i servizi per la famiglia e per le donne - ha detto il sindaco di Carini, Giovì Monteleone - abbiamo allestito un centro di ascolto. Purtroppo non è sempre facile intercettare quanti si trasferiscono dal Palermo e cercano case in affitto a Carini. Tra poco apriremo anche un centro antiviolenza realizzato in un bene confiscato e affidato ad una associazione. Le donne vittime di violenza oltre che un centro ascolto potranno trovare anche un posto dove dormire e personale preparato che le sosterranno nel percorso per iniziare una nuova vita».
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