
Saranno celebrati domani i funerali di Gioacchino Vaccaro, il fruttivendolo morto in ospedale a Partinico dopo una rissa in strada. Le esequie saranno celebrate alle 15 nella chiesa di San Paolino.
Un video sconfessa i Vaccaro
C’è un video alla base della decisione del gip di Palermo Marco Petrigni di concedere i domiciliari ai fratelli Antonino e Leonardo Failla nell’ambito dell’inchiesta sulla morte del fruttivendolo Gioacchino Vaccaro, deceduto in ospedale a Partinico dopo la rissa in strada per un sorpasso tra due auto. Il reato da omicidio preterintenzionale è stato riqualificato in rissa aggravata. «I filmati - scrive il gip - confermano la versione resa dai due indagati, quanto meno fino agli instanti immediatamente iniziali della colluttazione. Le immagini sconfessano parzialmente la versione resa dalla moglie della vittima. I componenti della famiglia Vaccaro sono scesi assai impetuosamente, all’unisono, verso il lato guida della vettura condotta da Antonino Failla e bloccando con forza l’apertura dello sportello dell’auto. La vittima piuttosto che essere intimorita e fuggire da un’aggressione risulta aver ingaggiato lo scontro con la parte avversa». Secondo il giudice non è dunque possibile accertare il nesso causale tra il decesso e la lite, non essendo note neppure ai familiari eventuali patologie pregresse. Tanto che, come hanno raccontato i due fratelli, alla fine Vaccaro sembrava non accusare alcun malessere tanto da essersi messo alla guida.
Il fruttivendolo in ospedale aveva detto di essere caduto
Quando il fruttivendolo è arrivato in ospedale ha detto ai medici di essersi procurato le lesioni per una caduta accidentale. Sono stati i familiari una volta arrivati nel nosocomio a raccontare ai poliziotti della rissa avvenuta poco prima in via Frosinone non distante dall’abitazione del fruttivendolo e del coinvolgimento di due fratelli. Secondo i parenti di Vaccaro, Antonino Failla, a bordo dell’auto ha iniziato a urlare alla moglie del commerciante «ma così piano di cammina, perché non ti muovi». E’ iniziata la lite verbale poi la rissa mentre le compagne di Antonino e Leonardo urlavano di smetterla: «Basta, basta ci sono i bambini, smettetela». Finita l’aggressione i due fratelli avrebbero detto a Vaccaro: «Non finisce qui domani vi veniamo a trovare al negozio e ve la facciamo pagare». Diversa la versione dei due indagati che sarebbero stati aggrediti come confermato dal video. Sarebbe stato Vaccaro ad urlare ad Antonio Failla: «Come cammini, mi stavi ammazzando, ti ammazzo, ti scafazzo la testa».
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