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Il femminicidio di Messina, la madre di Sara: bisogna sempre denunciare

«Sara non parla più, non ride più, è fredda... non c'è più colore, non c'è più il "nostro sole", non c'è più la brezza del mare che tu amavi tanto, non c'è più aria... C'è solo buio e abisso». Lo scrive su Facebook Cetty Zaccaria la madre di Sara Campanella, la giovane universitaria uccisa da un collega di corso, lunedì, a Messina. Il ragazzo è stato fermato dai carabinieri.

«E tu sei la mia cometa e girando per l'universo te ne vai... Noi non sapevamo che era perseguitata... lei pensava coraggiosa di gestire il "suo NO!"... perché non era niente per lei, non stavano insieme, lei voleva solo che la lasciasse stare, voleva vivere e sognare e laurearsi. Voleva chiedere la tesi di laurea in oncologia, una ricerca sperimentale mi diceva, per poi specializzarsi e poi fare anatomia patologica per fare le autopsie. E invece adesso l'autopsia la faranno a te, amore della mia vita!!! Bisogna SEMPRE parlare per denunciare!!! Aiutatemi a dare voce a Sara», scrive sui social la madre di Sara.

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