Palermo

Giovedì 03 Aprile 2025

La follia di Partinico, il legale del fruttivendolo morto: «La lite in strada perché andavano piano in auto»

«La famiglia Vaccaro stava tornando in auto da un pranzo domenicale. Alla guida c’era la signora quando la macchina di uno dei Failla, che viaggiava dietro, ha iniziato a suonare il clacson invitandoli ad accelerare. Poi li ha superati e ha bloccato loro la strada. Ne è nata una lite violenta: Vaccaro, la moglie e il figlio sono stati aggrediti. Alla discussione si è aggiunto l’altro fratello Failla, arrivato successivamente. Sono volati pugni, poi ciascuno è tornato a casa propria». È il racconto della lite stradale finita con la morte di Gioacchino Vaccaro, deceduto ieri in ospedale, fatta dai legali della famiglia. «Tutto si è svolto a 300 metri da casa dei Vaccaro - dicono - Quando sono rientrati, Vaccaro ha detto di sentirsi male e di avere dolori alla testa e al petto. Il cognato gli ha consigliato di andare in ospedale dove è morto». In precedenza erano circolate altre due versioni della rissa con il tragico epiloho: il rimprovero ai due fratelli che sfrecciavano in auto e la lite per una mancata precedenza. I Failla sono stati fermati per omicidio preterintenzionale. Sulla salma verrà effettuata l’autopsia.Gli inquirenti dovranno stabilire se a causare la morte sia stato un infarto o se l’uomo sia deceduto per una emorragia interna provocata dalle lesioni.

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