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L'arcivescovo di Palermo ai giovani: la mafia vi fa diventare consumatori e spacciatori

La legge anti crack, monsignor Lorefice: l'Assemblea regionale siciliana adesso ci deve dare i decreti attuativi, lo richiediamo oggi ancora una volta

L’Arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, è intervenuto a Casteldaccia alla partenza della 42/ma Marcia antimafia promossa dal Centro Studi «Pio La Torre». Rivolgendosi ai numerosi ragazzi presenti, in gran parte studenti, li ha invitati a un minuto di silenzio per ricordare i tanti, troppi ragazzi morti a causa dell’assunzione di sostanze stupefacenti: «Sapete chi porta avanti l’industria delle droghe? La mafia, che non vuole la vostra felicità. I mafiosi vi chiedono cinque euro per una dose di crack, vi fanno diventare consumatori e anche spacciatori. A noi adulti chiedeteci di stare con voi, non abbiate paura delle vostre fragilità».

Un forte appello l’arcivescovo ha voluto rivolgerlo anche alle istituzioni: «Il nostro Parlamento regionale ha varato nei mesi scorsi la cosiddetta legge anti crack. Ma attenzione: dopo che si approva una legge abbiamo bisogno dei decreti attuativi e l’Assemblea regionale siciliana adesso ci deve dare i decreti attuativi, lo richiediamo oggi ancora una volta. Abbiamo bisogno che lì dove i giovani consumano droga ci siano presìdi, presenze, accoglienza, ascolto, cura, ci siano anche strutture mediche. Abbiamo bisogno dei decreti attuativi, fate presto».

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