
Due distinti ricorsi al Tar, depositati da 44 cooperative socio-assistenziali firmatarie, tutte aderenti a Confcooperative Sicilia e tutte contrarie al decreto varato lo scorso novembre dall’assessore regionale alla Famiglia e alle Politiche sociali, Nunzia Albano, e dall’ex titolare della delega alla Salute, Giovanna Volo: un provvedimento che, su input di Roma, modifica il sistema di autorizzazione e accreditamento delle case di cura e delle comunità alloggio per gli anziani con demenza e le persone con disabilità psichica, rivedendo le vecchie regole, datate 1986.
Per l’amministrazione, misure atte a garantire l’appropriata erogazione delle prestazioni sanitarie, per la Confederazione, invece, uno «stravolgimento» che «mette a rischio il mondo socio-assistenziale in piedi da 40 anni nell’Isola».
Il timore è che le strutture non riescano a rispettare gli standard entro i 12 mesi stabiliti nel testo.

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