Palermo

Sabato 28 Settembre 2024

«Agenti penitenziari allo stremo», proclamato lo stato di agitazione all'Ucciardone

«Stato di agitazione degli agenti di polizia penitenziaria e astensione facoltativa dalla mensa ordinaria di servizio». È quanto afferma il segretario regionale del Cnpp Maurizio Mezzatesta che ha inviato una nota al provveditore regionale visto la situazione di forte criticità e la rottura delle trattative con la direzione del carcere maresciallo Di Bona, ex Ucciardone a Palermo. «Da mercoledì prossimo avrà inizio l’astensione facoltativa della mensa ordinaria di servizio fino al 10 marzo, su base volontaria, non escludendo l’organizzazione ad oltranza di eventuali e ulteriori forme democratiche di protesta - continua Mezzatesta - il personale è allo stremo, continuano gli insostenibili carichi di lavoro, nonché la richiesta giornaliera di straordinario, ove le 36 ore settimanali sono un lontano ricordo dovuti in primis dalla gravissima carenza di organico che va a inficiare perfino i diritti soggettivi del personale di polizia penitenziaria che si vede pertanto in parte stravolta la programmazione dei turni e del tempo libero da dedicare alla famiglia o ai propri hobby». Per il sindacato una situazione insostenibile. «Non ultimo - aggiunge il segretario - la mancanza di tecnologia in una struttura borbonica oramai non a passo con i tempi ed infine le aggressioni ai danni del personale di polizia penitenziaria sia fisiche che verbali. Chiediamo da tempo un cambio di rotta che da anni stenta ad arrivare ed abbiamo investito la segreteria generale nel farsi portavoce negli uffici superiore per l’avvicendamento del direttore e comandante all’Ucciardone».

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