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Coronavirus, 8 casi al "Giglio" di Cefalù: positivi 7 sanitari ed un paziente

Un infermiere della Fondazione Giglio di Cefalù è risultato positivo al coronavirus. Si tratta di un operatore dell'area di riabilitazione. Adesso tutti i pazienti e il personale verranno sottoposti a tampone. La decisione è stata assunta dalla direzione strategica della Fondazione Giglio di Cefalu' che ha deciso di sospendere l'attività sanitaria non urgente sino a lunedì.

Lo screening sul personale e pazienti, già iniziato con i primi 130 tamponi effettuali nell'area di riabilitazione dove l'infermiere presta servizio, ha consentito di individuare un solo paziente positivo, posto in isolamento e in procinto di essere trasferito in un ospedale Covid, e altri sei sanitari (1 fisioterapista, 4 operatori socio sanitari e un altro infermiere) sempre dello stesso reparto.

Due degli operatori risultati positivi, come si legge in una nota del sindaco, sono residenti a Campofelice di Roccella. "I nostri concittadini sono stati posti in quarantena presso la loro abitazione - afferma il sindaco Michela Taravella -. Abbiamo già provveduto all'attivazione, in piena sinergia da parte della Fondazione Giglio, delle Amministrazioni comunali coinvolte e delle autorità sanitarie competenti, di tutti i protocolli per garantire la salute pubblica e la pronta ricostruzione dei contatti interpersonali. Seguiranno ulteriori informazioni ed aggiornamenti in merito ad ulteriori eventuali provvedimenti da adottare. Si invita la popolazione - conclude - a seguire le regole precauzionali di base e le norme di contenimento vigenti. Solo così si potrà sperare di arrestare la diffusione del contagio"

Il reparto intanto è già stato sanificato e il personale positivo, tutto asintomatico, è stato inviato in quarantena nelle proprie residenze. La direzione strategica ha comunque deciso di sospendere le attività non urgenti sino a lunedi "per ripartire in sicurezza".

In 72 ore dovrebbero essere ultimati tutti i tamponi. "L'obiettivo - spiega la direzione strategica - è rimettere l'ospedale in sicurezza e garantire la ripresa a pieno regime di tutte le attivitaà ".

L'infermiere, risultato positivo al Covid-19, residente in un comune delle Madonie, dove vi sarebbero stati altri casi, aveva fatto il suo ultimo ingresso in struttura il 2 ottobre sino a tornare, ieri, in modalità  drive-in, per il tampone, all'apparire dei sintomi febbrili.

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